Pensioni Opzione Donne, ufficiale: è presente la proroga nel programma PD-M5S

Nel programma PD-M5S c'è la proroga di Opzione Donna al 2020

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Una buona notizia per le cittadine che stavano aspettando notizie e news su Opzione Donna, la riforma delle pensioni che permette di andare in pensione anticipata a 58 anni (59 anni per le autonome) e 35 anni di contributi. Le donne nate nel 1962 potranno fare richiesta di pensione anticipata il prossimo anno, qualora raggiungano i requisiti di contributi. È da ricordare che per come è studiata Opzione Donna, l’assegno pensionistico risulterà inferiore a quello “normale”.

Negli ultimi giorni si era molto parlato di Opzione Donna e della sua proroga al 2020, visto che risulta al momento in scadenza al 31 dicembre 2019. Il Governo uscente giallo-verde aveva dato delle rassicurazioni, con Claudio Durigon, che aveva anticipato la proroga, ma senza spiegare come avrebbe coperto i costi.

Opzione Donna presente nel programma PD-M5S

Nel programma finale presentato da PD e M5S, che comprende 29 punti, è stata inserita in maniera chiara Opzione Donna come obiettivo del nuovo Governo. Qui si può scaricare il programma ufficiale del Governo PD-M5S: Programma PD-M5S.

In particolare nel punto 4 del programma, paragrafo “h”, che così recita: “rinnovare l’istituto di natura previdenziale cosiddetto “opzione donna”. Significa che nella prossima manovra di Bilancio la misura sarà quasi sicuramente rinnova anche per il 2020, per la soddisfazione di molte donne che stavano aspettando, soprattutto del CODS, Comitato Opzione Donna Social, presieduto da Orietta Armiliato, che da anni si batte per la proroga al 2023 della misura e che ne aveva chiesto almeno il rinnovo di un anno.

Le altre misure pensionistiche previste dal prossimo Governo

Se arrivano buone notizie per le donne, potrebbero non arrivare per chi contava su Quota 100, che rischia molto probabilmente di venire modificata e resa accessibile a chi ha un lavoro usurante o disagiato. Nei giorni scorsi il Sole 24 Ore aveva fatto il calcolo della spesa per Quota 100, di circa 45 miliardi entro il 2028, troppo elevato da sostenere.

Opzione Donna costa meno di Quota 100, circa poco più di un miliardo, quindi sarà possibile rinnovarla almeno per il 2020. Poi nel 2021 evidentemente si faranno altre valutazioni se renderla strutturale o meno, considerando che il prossimo governo se taglierà Quota 100 dovrà studiare una nuova riforma pensioni, che magari potrebbe “inglobare” Opzione Donna.