Brexit, Boris Johnson vola nei sondaggi: vuole le elezioni anticipate

I sondaggi elettorali nel Regno Unito danno in vantaggio il partito di Boris Johnson

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Boris Johnson ha mantenuto un buon consenso nonostante le sconfitte parlamentari degli ultimi giorni, con la Camera dei Lord che ha votato contro il No Deal, obbligando il Governo a chiedere un rinvio qualora non ottenesse un nuovo accordo.

L’ultimo problema del Governo di Boris Johnson è arrivato ieri con le dimissioni del ministro per il Lavoro e le Pensioni, Amber Rudd, che ha lasciato il partito conservatore, unendosi al fratello di Johnson.

La ministra Rudd è stata già sostituita da Boris Johnson, con la nomina di Therese Coffey. Era stata eletta in Parlamento dal 2010, successivamente nominata ministro dell’Ambiente da Theresa May. Anche lei era per il “remain” come Amber Rudd.

I sondaggi del Regno Unito

I sondaggi danno un vantaggio di 14 punti dei conservatori Tory (35%) sul partito laburista di Jeremy Corbyn, che è dato in calo al 21%. Poco dietro i LibDem, convinti europeisti, al 19%, mentre il Brexit Party di Farage è fermo al 12%. In caso di elezioni anticipate Boris Johnson avrebbe una maggioranza netta nel Regno Unito.