Governo ultimissime, il discorso di Conte alla Camera

Conte parlerà alle 11 ed alle 17

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Oggi è il giorno della fiducia al Governo Conte Bis alla Camera, dopo il giuramento ed il primo Consiglio dei Ministri si chiederà il voto a Montecitorio, dove i numeri non dovrebbero dare problemi alla maggioranza PD-M5S.

Alle ore 11 Conte terrà un discorso, qui i possibili punti, dall’Europa all’immigrazione, per poi lasciare l’Aula ai lavori ed alla discussione. Il premier tornerà alle ore 17, quando farà un nuovo discorso e successivamente si voterà la fiducia. I tempi saranno dettati dalla Conferenza dei capigruppo, ma la discussione dovrebbe avvenire dalle 12.

Dopo il secondo discorso di Conte ci saranno le intenzioni di voto dei capigruppo, con in totale circa 350 deputati pronti a votare la fiducia a Conte.

“Domani mattina sarò alla Camera per esporre le linee programmatiche del nuovo governo”, aveva scritto Conte su Facebook ieri.


11.10 – Conte: “Sarò il garante del Programma”

Il premier Conte ha iniziato ringraziando il capo dello Stato, Sergio Mattarella, per poi affrontare i temi più strettamente politici.

“Oggi chiediamo a voi la fiducia sul nuovo Governo. Ho sempre inteso il ruolo di presidente del Consiglio come di servizio al Paese, guardando sempre al bene comune, senza far prevalere una singola forza politica”

Il presidente del Consiglio ha poi spiegato il programma di Governo tra le due forze politiche.

“È un progetto di Governo del Paese, che dà specifiche risposte alle domande dei cittadini. Ha l’ambizione di delineare la società in cui dovremo vivere e che consegneremo a figli e nipoti. Si proietta per essere sostenibile su più generazioni, questo è l’inizio di una nuova stagione riformatrice. Ci sono caratteristiche di forte novità”, ha spiegato Conte alla Camera.

“Ambisce a recuperare un metodo di condotta politica di equilibrio e misura, sobrietà e rigore. Vogliamo la fiducia dei cittadini. Un progetto politico di ampia portata, vogliamo lasciare alle spalle le dichiarazioni di propaganda. Invitiamo a curare le parole, con un lessico più rispettoso – applauso della Camera – delle persone e della diversità delle idee. Saremo pazienti nel linguaggio, la lingua del Governo sarà mite, perché siamo consapevoli che la nostra forza non si misurerà con l’arroganza delle nostre parole”.

“I cittadini chiedono risposte, faccio mie le parole di Saragat, durante l’assemblea Costituente:’Ricordatevi che la democrazie non è soltanto una spartizione di potere, ma un rapporto tra uomo e uomo’. Il lavoro è un supremo valore sociale da perseguire”.

“Sarò il garante del programma. Gli obiettivi sono elementi essenziali di un progetto riformatore del Paese, sono molte le sfide che ci attendono a partire dalla prossima manovra di bilancio. Il quadro internazionale è caratterizzato da profonda incertezza, dovremo studiare un’agenda riformatrice di lungo periodo che sia sostenibile”.

“Abbiamo l’opportunità storica di improntare una riforma economica storica che vada a rivedere il lavoro sottopagato ed i cittadini in difficoltà. Uno sviluppo armonico e sostenibile sarà l’obiettivo. Sarà necessaria un’azione coordinata, per migliorare le condizioni dei giovani e delle donne, soprattutto al Mezzogiorno. Salari adeguati, una vita dignitosa, dobbiamo perciò rimuovere gli ostacoli che si pongono su questo obiettivo”.

Conte ha poi parlato di formazione ed istruzione, con occhio alle scuole ed alle Università. “Il primo intervento sarà sugli asili nido, non possiamo indugiare oltre. Partire dagli asili nido combatte le disuguaglianze sociali e dobbiamo contrastare la falsa mitologia che vede una difficile compatibilità tra lavoro e politiche per l’assistenza familiare. Saranno azzerate le rette per gli asili nido per le famiglie con reddito basso, a partire dal prossimo anno 2020-2021. È una delle misure che faremo a sostegno della natalità”.

“Occorre contrastare il precariato, che valorizzino il merito e l’anzianità dei docenti. Ci sarà un innalzamento dell’obbligo scolastico. Una più numerosa partecipazione dei giovani alla formazione terziaria. Va favorita l’internazionalizzazione tra centri di ricerca ed Università. I nostri ragazzi, soprattutto del Sud, sono costretti ad emigrare all’estero, cosa che espone la nostra nazione ad un declino”.

Conte ha poi puntato sull’età del Governo, il più giovane della storia.

“L’Italia dovrà essere laboratorio di innovazione, il modello di sviluppo che vogliamo perseguire è quello di uno sviluppo equo e solidale. Intendiamo favorire anche l’azione privati, rilanciando gli investimenti pubblici, che consentano l’inserimento di aziende private. Per questo abbiamo voluto creare un ministero per l’Innovazione Tecnologica. Vogliamo trasformare l’Italia in una Smart Nation, con una strategia di azione che porti l’Italia a primeggiare a livello mondiale. Una politica di investimenti ci consentirà di crescere nell’innovazione, nella robotica e nell’intelligenza artificiale. Ci dovrà essere un rinnovamento anche della Pubblica Amministrazione. Dovremo fornire il Paese di una diffusa banda larga”.

Conte ha poi parlato delle 43 vittime del Ponte Morandi, in riferimento alle Infrastrutture.

“Una tragedia che rimarrà una pagina indelebile sulla nostra patria, come obiettivo avremo quello del Green New Deal, che promuova la riconversione energetica per un utilizzo delle fonti rinnovabili ed i contrasti ai cambiamenti climatici. Non rilasceremo più concessioni per le trivellazioni e la ricerca di idrocarburi. Verrà introdotta una norma di legge per impedire nuove concessioni. Lo sviluppo sostenibile sia inserito all’interno della Costituzione, per indirizzare l’intero sistema produttivo verso l’economia circolare, sull’economia del riciclo. Siamo di fronte a cambiamenti epocali, che impongono di ripensare modelli economici, per ridurre le disuguaglianze e garantire l’equità intergenerazionale”.

Il premier ha poi sottolineato come una delle priorità sia quella della ricostruzione delle aree del terremoto. Inoltre ha confermato una revisione delle concessioni autostradali, come era stato anticipato nei giorni scorsi. Una promozione completa del Made in Italy, un sostegno alle imprese esportatrici.

Una nuova riforma fiscale, per alleggerire la pressione fiscale. “Tutti devono pagare le tasse”, queste le parole di Conte seguite da un applauso della Camera. “Affinché tutti possano pagare meno, nella prospettiva di una graduale rimodulazione delle aliquote dei redditi medio-bassi, il nostro obiettivo è la riduzione delle tasse sul lavoro, il cosiddetto cuneo fiscale“.

Conte ha chiesto una legge per la rappresentanza sindacale, oltre a delle tutele per i lavoratori non dipendenti. Annunciata anche una legge per la parità di genere nelle retribuzioni. Il premier ha spiegato che verrà garantita la stabilità della finanza pubblica, reperendo nuove risorse, citando la riduzione dei tassi dell’ultimo mese.

Confermata la presenza di una riforma costituzionale per la riduzione dei parlamentari, alla “prima seduta” utile, come era stato evidenziato nel programma di Governo. Nell’ambito del taglio dei parlamentari si effettuerà anche la riforma del sistema elettorale.

Le autonomie differenziate, secondo Conte, dovranno garantire l’unità nazionale. Sulla riforma della Giustizia si è parlato delle modalità di elezione del CSM, oltre che l’inasprimento per l’evasione fiscale, con il carcere per i grandi evasori.

11.00 – Alle 19.30 la fiducia alla Camera

È previsto per le ore 19.30 il voto di fiducia alla Camera, dopo che Conte terrà un nuovo discorso alle ore 17 e sarà seguito dalle intenzioni di voto.

10.55 – Sono circa 400 le persone fuori da Montecitorio

Molte persone si sono riunite in piazza Montecitorio con bandiere tricolori, per la manifestazione organizzata da Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, che però non ha simboli di partito. Al momento sono stimate 400 persone. Sul palco sono intervenuti Giovanni Toti, con il suo nuovo partito, l’esponente leghista Antonio Rinaldi ed altri esponenti di Fratelli d’Italia.