Taglio del cuneo fiscale: cos’è e quanto porterà in più al reddito

Il taglio del cuneo fiscale è molto probabile arriverà con la prossima manovra di bilancio

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Una delle riforme fiscali promesse da questo Governo, confermata da Conte nel discorso di oggi, è quella del taglio del cuneo fiscale, in altre parole le tasse sul lavoro. Il premier ha spiegato che si tratterà di un taglio per i lavoratori, per aumentare la busta paga a fine mese dei redditi medio bassi. Sarà compito di Roberto Gualtieri, neo ministro dell’Economia, far quadrare i conti e riuscire ad inserirlo nella manovra di bilancio.

Operazione simile agli 80 euro di Renzi

Sarà una misura simile agli 80 euro, che potrebbe portare dei soldi “bonus” a fine mese per le persone che rientrano nelle soglie, di cui per ora non si è parlato a livello pubblico. Quello che è emerso è che potrebbe andare anche a chi guadagna meno di 8mila euro al mese, inizialmente escluso dagli 80 euro.

Finanziata con almeno 5 miliardi di euro

Secondo le ultime stime e dichiarazioni di esponenti del Governo, dovrebbero essere circa cinque miliardi di euro quelli che saranno messi per il taglio del cuneo fiscali, la metà di quanto fu messo per gli 80 euro. A differenza degli 80 euro a livello normativo non sarà un “bonus” ma saranno minori entrare per lo Stato, con una pressione fiscale che si andrà a ridurre per il lavoratore. Inizialmente si era parlato di una riduzione del cuneo fiscale anche per le imprese.

Cosa è il il cuneo fiscale?

Il cuneo fiscale è l’ammontare di quelle voci che vanno ad intaccare il “netto” della busta paga. In sostanza sono tasse che vengono tolte dal lordo del lavoratore, come accade per il Tfr. Non è stato specificato quale voce di tasse verrà toccata, ma non potranno essere i contributi pensionistici o il Tfr, considerando che gli esponenti del Governo hanno più volte dichiarato di non voler toccare il sistema pensionistico.

Quanto riceveranno in più i cittadini?

Questo ancora non è chiaro, non sono state pubblicate tabelle di soglie per reddito, ma se si fa un parallelo con gli 80 euro, per avere una riduzione corposa e visibile in busta paga, occorrerà limitare la soglia dei possibili beneficiari. Gli 80 euro arrivano a circa 10 milioni di persone. Una cifra che è da considerarsi consona è sui 100 euro mensili in più, ma per forza di cose la platea di beneficiari dovrà essere la metà di quella degli 80 euro. L’obiettivo del Governo è quello di andare ad incentivare i consumi, dunque una cifra di 50 euro potrebbe essere poco verosimile, anche perché sarebbe difficilmente percepibile dalla popolazione.

È possibile che chi prende oggi gli 80 euro non rientri nel taglio del cuneo fiscale. Considerando che gli 80 euro arrivavano fino ai redditi di 26mila euro lordi annui, per il cuneo fiscale la soglia potrebbe essere fissata a 20mila o poco meno euro lordi annui.