Brexit, la Camera dei Comuni ha votato contro le elezioni anticipate. Escluso No Deal

La Camera dei Comuni ha votato contro le elezioni anticipate

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Altre due sconfitte per Boris Johnson, che non è riuscito ad ottenere le elezioni anticipate nell’ultimo giorno di lavori della Camera dei Comuni, prima della chiusura chiesta da lui stesso. I voti a favore delle elezioni sono stati 293 e 49 contrari, meno dei 434 necessari per “chiamare” le elezioni. Infatti servono i 2/3 della Camera per indire elezioni anticipate, cosa che non è riuscita, per ora, a Boris Johnson.

Durante la serata è stato votato anche il provvedimento che esclude il No Deal dal Parlamento, obbligando Boris Johnson a chiedere un rinvio se non riuscisse a trovare un accordo con l’Europa entro il 31 ottobre. Il premier britannico ha sempre detto di non voler chiedere alcun rinvio, dunque bisognerà vedere come si vorrà risolvere la situazione quando riaprirà la Camera dei Comuni.

Il Consiglio Europeo è previsto per la terza settimana di ottobre, l’ultima occasione per il primo ministro per trattare con i paesi europei, che però hanno già fatto sapere che non intendono concedere ulteriori rinvii. La Francia ha già dichiarato che senza un piano politico chiaro non concederà il rinvio, cosa che era già accaduta nei mesi scorsi, quando era Theresa May a trattare.

Dimissioni per lo speaker John Bercow

Si è dimesso lo speaker storico della Camera dei Comuni, John Bercow, dichiarando che lascerà sia in caso di Brexit il 31 ottobre, sia in caso di elezioni anticipate. Era divenuto molto popolare per i video in rete dei suoi interventi in Parlamento.