Pensioni, Quota 100 ultimissime: potrebbe rimanere altri due anni fino al 2021

Il Governo Conte potrebbe confermare Quota 100 fino alla fine del triennio nel 2021

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Quota 100 potrebbe rimanere fino alla fine del triennio previsto dalla precedente manovra di bilancio, quando fu varata a fine 2018. Era prevista come misura sperimentale per tre anni e sembra che PD e M5S siano intenzionati a non toccarla. Dopo alcune dichiarazioni che andavano nella direzione contraria, con Renzi e Padoan che avevano parlato di forte rimodulazione, con rischio anche di cancellazione, ora la strada più probabile sembra sia quella della sospensione alla fine del triennio previsto.

D’Uva (M5S) ha confermato la volontà di non toccarla

Durante il suo discorso di ieri alla Camera per le intenzioni di voto, il capogruppo del M5S, Francesco D’Uva, ha affermato che il nuovo governo non ha intenzione di toccare Quota 100, come aveva attaccato la Lega di Salvini durante tutta la giornata.

Per Salvini, infatti, il Governo Conte avrebbe rimesso in discussione Quota 100 ed i decreti sicurezza, ma è stato smentito dal deputato del M5S, che ha dichiarato in maniera chiara l’intenzione dell’esecutivo di non tagliare la riforma delle pensioni: “Quota 100 era nel programma del Movimento 5 Stelle e nessuno intende toccarla”, queste le parole di Francesco D’Uva a Montecitorio.

Il taglio di Tria potrebbe aver risolto il problema

Il compromesso tra PD e M5S potrebbe trovarsi nel taglio di luglio di Tria, effettuato per evitare la procedura di infrazione, ma che si protrarrà anche nei prossimi anni: si parla di circa 7 miliardi sul 2019, che diventerebbero circa 3-4 miliardi di risparmio su Quota 100 per il 2020.

Il taglio di Tria si basa sul “flop” delle richieste di Quota 100, finora arrivate circa 170mila domande, rispetto alle 300mila che si attendeva il Governo e per le quali aveva stanziato dei fondi. Sul 2019 l’ex ministro dell’Economia ha tagliato il bacino di 100mila unità, questo significa che se il prossimo anno ci dovesse essere un boom di domande, in controtendenza sul 2019, potrebbero esaurirsi i fondi e qualcuno potrebbe rimanere fuori.

La conferma di Opzione Donna

Al contrario di Quota 100, per Opzione Donna è stata inserita una voce nel programma ufficiale del Governo che va a confermare la proroga per il 2020. I costi di Opzione Donna sono di molto inferiori a Quota 100, circa un miliardo di euro, e questo permette di prorogare la riforma, che consente alle donne di 58 anni con 35 anni di contributi di andare in pensione, a fronte di una riduzione dell’assegno.

Verrà estesa l’Ape Social dal 2021

Nelle idee del Governo c’è quella di aumentare i fondi per l’Ape Social dal 2021, quando non verrà prorogata Quota 100, in modo da creare un sistema pensionistico nuovo e sostenibile. Nelle scorse settimane si era parlato di mandare in pensioni alcune classi di lavoratori più disagiati, come gli edili.