Bce, dal primo novembre Quantitative Easing da 20 miliardi al mese

La Bce riprenderà il Quantitative Easing da novembre

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Era stato preannunciato ed è arrivata l’ufficialità, con il ritorno del QE di Mario Draghi a 20 miliardi al mese da novembre. L’obiettivo quello di far risalire l’inflazione, con il rischio di deflazione e prezzi troppo bassi che è presente. Inoltre l’economia dell’Eurozona è peggiorata nell’ultimo periodo, con il rallentamento della Germania, e per questo la Banca centrale europea ha deciso di intervenire.

Christine Lagarde sostituirà Mario Draghi come è stato previsto nelle scorse settimana, ma ha già dichiarato che proseguirà con le politiche per far innalzare l’inflazione. Inizialmente si era stimato un intervento più corposo, intorno ai 50 miliardi al mese, ricordando che nel 2015 quando iniziò il Quantitative Easing la Bce acquistava 60 miliardi di euro al mese.

Oggi era in programma la penultima riunione della Bce di Mario Draghi, ricordando la prima seduta di otto anni fa, quando tagliò i tassi immediatamente. Oggi si attende un taglio dei tassi sui depositi di 10 o 20 punti, con l’obiettivo di far circolare più denaro, specialmente da parte delle banche.