Attacco di Binaghi a Malagò: “Gravi le lettere al Cio”. Coni: “Atto dovuto”

Giovanni Malagò sotto accusa per le lettere da lui inviate al Cio

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Aumentano le polemiche sulla condotta di Giovanni Malagò, per la sua lettera al Cio (Comitato olimpico internazionale), nella quale invitava l’istituto a porsi contro l’Italia sulla legge dello Sport. Arrivano parole pesanti dal presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, che ha definito “sconvolgenti” le lettere inviate da Malagò.

A Binaghi si unisce anche il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, che chiede chiarimenti sulla vicenda al numero uno del Coni. Nello specifico, viene contestata a Malagò la richiesta di “punire l’Italia per il varo della riforma dello sport, che ha svuotato economicamente il Coni”. Effettivamente il Cio era intervenuto contro la legge sullo Sport, come riportato nelle scorse settimane.

Dal Coni fanno sapere che il presidente Malagò non ha mai chiesto sanzioni per l’Italia. Nelle scorse settimane il Cio aveva parlato di possibile esclusione dell’Italia dalle prossime Olimpiadi, se non avesse chiarito la sua posizione sulla riforma dello Sport, supportata da Giancarlo Giorgetti, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport.

“Le mie lettere al Cio? Era doveroso farlo. Se non lo avessi fatto notare avrei ricevuto sanzioni molto gravi. Non capisco il clamore di tutto questo”, ha dichiarato Malagò ai cronisti che chiedevano spiegazioni sulla vicenda emersa nell’opinione pubblica.