Polemiche nel PD per l’assenza di sottosegretari toscani. Boschi: “Spero non sia per Renzi”

Polemiche nel PD per l'assenza dei toscani dai ruoli di viceministri e sottosegretari

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Andrea Palci
Laureato in Economia, esperto di politica, economia, sondaggi elettorali ed altri argomenti economici legati alla politica nazionale ed internazionale. Nato a Roma con interesse anche per scienza e spettacoli. -- via Nomentana 21 00161, Roma -- tel 393 4439344

Sono state fatte un po’ di polemiche all’interno del PD per l’assenza di toscani nelle nomine dei sottosegretari, qui la lista, con alcuni esponenti renziani, come Maria Elena Boschi ed il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che hanno posto la questione pubblicamente. La domanda degli esponenti vicini a Renzi riguardano la scelta degli uomini per i vice-ministri e sottosegretari, con il PD che aveva a disposizione 18 posti.

In totale l’area renziana ha ottenuto tre ministri e cinque incarichi di sottosegretari. Tra i ministri spicca Teresa Bellanova, alle Politiche Agricole e già al centro delle polemiche per il suo vestito al giuramento, poi Elena Bonetti, ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia e Lorenzo Guerini alla Difesa. Come sottosegretari c’è Anna Ascani come viceministro dell’Istruzione, Alessia Morani sottosegretaria allo Sviluppo Economico, Simona Malpezzi ai Rapporti con il Parlamento, Ivan Scalfarotto sottosegretario agli Esteri e Salvatore Margiotta alle Infrastrutture e Trasporti.

La scissione dal PD non è all’ordine del giorno

Nonostante le polemiche, Maria Elena Boschi esclude una scissione dal PD, spiegando che non è all’ordine del giorno: “La prenderemmo in considerazione solamente se tornassero Bersani e D’Alema“, ha dichiarato, fugando un po’ i dubbi dei cronisti.

“Spero non sia un modo per colpire Renzi, non se lo meritano i cittadini della nostra Regione”, ha aggiunto Maria Elena Boschi, a margine dell’evento il Tempo delle Donne. La trattativa è stata portata avanti dai leader di partito, ha detto la Boschi, con Zingaretti che ha precisato in serata: “Non ricominciamo con i tormentoni, è appena finito quello del Movimento 5 Stelle. Non è all’ordine del giorno”.

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