Riforma pensioni 2020, Fornero: “Quota 100 non ha senso, non va prorogata”

Sulle pensioni Quota 100 la professoressa Fornero ha un giudizio negativo

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Mancano poche settimane alla presentazione della bozza della manovra economica, prevista per la fine di settembre e l’inizio di ottobre, ma alcuni dettagli già iniziano ad emergere, soprattutto sulle due riforme simbolo introdotte lo scorso anno, il Reddito di cittadinanza e Quota 100.

Sulla riforma pensionistica negli ultimi giorni è intervenuta più volte la professoressa Fornero, sulla rete La7 e su Radio Capital, dove ha espresso la sua opinione su come andare ad operare sulle pensioni anticipate. Per la Fornero innanzitutto con il cambio del Governo l’Italia ha “evitato grossi rischi” ed ha precisato che le sue sono sole opinioni e che non è stata interpellata dal nuovo esecutivo sulla riforma pensioni. La Fornero è sulla stessa linea di Gualtieri, proponendo la non proroga alla fine del triennio di sperimentazione, cioè fino al 2021.

Quota 100 misura negativa ma non va cancellata

La Fornero ha spiegato che nonostante ritenga che la riforma pensioni Quota 100 sia stata una scelta sbagliata dai partiti che erano al governo lo scorso anno, non andrebbe cancellata, perché è stata apprezzata dai lavoratori. Nelle ultime settimane erano uscite alcune voci sulla cancellazione di Quota 100, in primis da Renzi e Padoan, che hanno parlato di una rimodulazione della riforma.

“Quota 100 è stata una misura negativa per il paese, per le singole persone il dato è positivo, ma bisogna spiegare loro il contesto del sistema pensionistico. Ora però non si può tornare indietro cancellandola”, questa la posizione della professoressa Fornero, che ha anche lanciato l’allarme sulle pensioni per le donne, rimaste fuori se non per Opzione Donna, che dovrebbe, però, essere prorogata dal nuovo Governo al 2020.

Attacco a Salvini e Di Maio

La Fornero ha attaccato i due leader dello scorso governo, definendo Salvini quasi “impaurito” dopo la fallita crisi di governo. “Abbiamo evitato un grosso rischio, un governo Salvini ci avrebbe isolato in Europa e nel mondo”, ha spiegato la professoressa.

Su Di Maio il giudizio è anche più pesante: “Non ha ben chiaro il meccanismo delle pensioni, parla di equilibri e diritti, dicendo che la legge Quota 100 è stata voluta e non si torna indietro. Ma chi paga la misura? Se spiegassimo ai giovani che quelle pensioni dovranno pagarle loro, forse anche il ministro cambierebbe la sua posizione”.

Gualtieri: “Non cancelleremo Quota 100 e Reddito di cittadinanza”

A risolvere la questione dialettica è stato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, alcuni giorni fa, parlando della manovra economica ha confermato che le due misure introdotte lo scorso anno non saranno tolte, ma saranno lasciati i tagli di Giovanni Tria, ex ministro dell’Economia, che a luglio per evitare la procedura di infrazione aveva tagliato il bacino di Quota 100, “adattandolo” alle domande di quest’anno, in forte calo rispetto alle stime.