Arabia Saudita pronta a ripristinare il 30% di produzione di petrolio

La compagnia petrolifera Saudi Aramco ha comunicato che riprenderà il 30% della produzione negli impianti colpiti

Da leggere

Salvini contro la Nutella: “Nocciole non sono italiane”

Il leader della Lega si è scagliato contro la Ferrero, che produce la Nutella, per la questione...

Bibbiano, Di Maio: “Scuse? Il processo non è finito”

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è intervenuto sulla questione del caso di Bibbiano, dopo la...

Francia, scontri durante la giornata di sciopero dei dipendenti pubblici

Tensione nel centro della Francia nella giornata in cui i trasporti sono stati bloccati da uno sciopero...
Andrea Palci
Laureato in Economia, esperto di politica, economia, sondaggi elettorali ed altri argomenti economici legati alla politica nazionale ed internazionale. Nato a Roma con interesse anche per scienza e spettacoli. -- via Nomentana 21 00161, Roma -- tel 393 4439344

L’Arabia Saudita potrebbe essere in grado di ripristinare il 30% della produzione di petrolio, dopo gli attacchi con i droni che hanno colpito due stabilimenti. Era stato anche ipotizzato l’utilizzo dei barili “di emergenza”, per evitare l’aumento dei prezzi a causa della poca produzione. Se dovesse riprendere la produzione di greggio nella prossime ore, ci dovrebbe essere solo un minimo rincaro sui barili.

A darne comunicazione la compagnia petrolifera Saudi Aramco, che ha spiegato come intenda riprendere il 30% della produzione entro la fine della giornata. In totale era a rischio il 5% della fornitura mondiale di petrolio, a causa degli attacchi dei giorni scorsi. Uno dei due stabilimenti attaccati, quello di Abqaiq, è il più grande impianto di lavorazione del greggio al mondo, per questo tutta la produzione mondiale di petrolio era a rischio aumento, con conseguenze anche per la nostra benzina.

Il ripristino del 30% della produzione consentirà di avere circa 2 milioni di barili al giorno, come comunicato dalla stessa Saudi Aramco, per tranquillizzare i suoi fornitori, su tutti gli Stati Uniti, che hanno dato la colpa degli attacchi all’Iran, nonostanti i ribelli yemeniti abbiano rivendicato l’attacco. In totale la fornitura quotidiana di Saudi Aramco è di 10 milioni di barili in tutto il mondo.

L’Agenzia internazionale per l’Energia ha comunicato di essere al corrente con l’accaduto e si è detta pronta a rilasciare le scorte di petrolio, qualora fosse necessario per evitare l’aumento dei prezzi.

Loading...

SEGUICI SUI SOCIAL

1,687FansLike
1,700FollowersFollow
303FollowersFollow

Ultime notizie

Salvini contro la Nutella: “Nocciole non sono italiane”

Il leader della Lega si è scagliato contro la Ferrero, che produce la Nutella, per la questione...

Bibbiano, Di Maio: “Scuse? Il processo non è finito”

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è intervenuto sulla questione del caso di Bibbiano, dopo la scarcerazione del sindaco di Bibbiano,...

Francia, scontri durante la giornata di sciopero dei dipendenti pubblici

Tensione nel centro della Francia nella giornata in cui i trasporti sono stati bloccati da uno sciopero nazionale, a cui hanno aderito...

Roma, appalti pilotati: arresti di imprenditori

Una serie di arresti per corruzione a Roma, con alcuni appalti che sono stati pilotati, con accuse di truffa ai danni dello...

Usa, spari alla base di Pearl Harbour: due morti

Nella base navale di Pearl Harbour c'è stata una sparatoria che ha portato a due morti, con un militare della Marina americana...

Altri articoli