Brexit, incontro tra Boris Johnson e Juncker: “Aspettiamo proposte scritte”

Boris Johnson ha tenuto due incontri con Jean-Claude Juncker ed il premier del Lussemburgo, Xavier Bettel

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Oggi si è tenuto un importante incontro tra Boris Johnson e Jean-Claude Juncker a Lussemburgo, per discutere dell’accordo sull’uscita del Regno Unito, con il premier britannico che deve evitare il No Deal, come richiesto dal Parlamento nei giorni scorsi. Alcuni giornalisti inglesi hanno riportato l’intenzione di Boris Johnson di non voler rispettare la richiesta della Camera dei Comuni e di portare avanti anche il No Deal.

Juncker: “Incontro amichevole, ma servono proposte”

Il presidente della Commissione europea uscente, Jean-Claude Juncker, ha incontrato Boris Johnson per un pranzo di lavoro: “I negoziati con il Regno Unito procederanno ad alta velocità – ha spiegato ai cronisti – il premier britannico deve produrre soluzioni operative compatibili con l’accordo di uscita già sottoscritto”, questa la posizione dell’Europa, che si attende un passo in avanti da Johnson.

“Finora ho sentito molte parole, vorrei iniziare a leggerle”, ha detto Juncker, in riferimento alle proposte di Johnson, che non sono state formalizzate e che quindi non possono essere valutate dall’Unione Europea.

L’Europa intende salvaguardare il backstop in Irlanda ed Irlanda del Nord, chiedendo proposte concrete ed alternative ad un confine fisico tra i due paesi che non può essere accettato, per i rischi concreti di un ritorno alla guerra civile.

Johnson ha ribadito che non chiederà un rinvio della Brexit e che uscirà comunque il 31 ottobre, cosa che la Camera dei Comuni ha chiesto di evitare. Bisognerà vedere come si organizzeranno le opposizioni per fronteggiare questa decisione del primo ministro britannico.

Boris Johnson ha incontrato anche il premier Bettel

Incontro anche con il primo ministro del Lussemburgo, Xavier Bettel, che ha ringraziato Boris Johnson: “Era importante sentire Johnson e le sue proposte”, ha riferito il premier ai cronisti. Il premier del Lussemburgo è, però, sulla linea francese riguardo una possibile estensione, affermando che non verrà concessa senza un motivo ed un’idea politica chiara.

Bettel ha chiarito che l’Europa non accetterà nessuna proposta che metterà a rischio l’accordo del Venerdì Santo in Irlanda, ponendo come centrale la questione del backstop.