Caso killer vigilante, un permesso anche per un provino di calcio

Ci sono state polemiche per l'uscita dal carcere minorile del killer del vigilante: oggi emerge che era uscito altre volte

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Continua lo scandalo mediatico sul killer del vigilante di Napoli, che ha interessato l’opinione pubblica nelle ultime settimane, con nuovi dettagli sui permessi del ragazzo che sono stati pubblicati. Lo scalpore era iniziato per il permesso il giorno del compleanno, dopo soli 8 mesi dall’entrata in carcere, considerato eccessivo da molte persone, vista la violenza con la quale aveva ucciso il vigilante Francesco Della Corte. Si è generata una catena di commenti sui social che ha portato a rispondere anche il capo della polizia, Franco Gabrielli, nelle scorse settimane.

Cinque permessi ricevuti

Sono stati ricevuti dal ragazzo in totale cinque permessi di uscita. Uno è quello noto per il 18esimo compleanno, festeggiato nella sua abitazione con una foto uscita sui social, che ha scatenato i commenti degli utenti.

In precedenza aveva ricevuto un permesso per sostenere un provino di calcio, in una società a Benevento. In altri ha pranzato con la famiglia in un locale nella stessa città dove è il carcere minorile. Ogni qual volta è uscito dal carcere è stato accompagnato dalla scorta.

Per la moglie del vigilante ucciso, Annamaria Della Corte, non ci sarebbe stato nessun segno di ravvedimento nel ragazzo dopo l’omicidio e per questo non avrebbero dovuto concedere il permesso. Della stessa opinione anche la figlia, Marta Della Corte: “Hanno ucciso due volte mio padre”.