Gentiloni: “Tassare i grandi colossi del web e ripristinare i diritti”

Paolo Gentiloni ha spiegato i prossimi passi della nuova Commissione europea

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Il neo Commissario europeo per gli Affari Economici, nominato nei giorni scorsi, Paolo Gentiloni, ha parlato delle nuove sfide alle quali sarà chiamato in Europa, all’interno della Commissione di Ursula von der Leyen fino al 2024. L’Italia si aspetta comunque un trattamento di favore dal suo “alleato” in Europa nel ruolo più importante a livello economico, ma l’ex premier ha ribadito che gli obiettivi saranno a livello europeo, a partire dalla web tax.

Nelle sue parole rilasciate a La Stampa, Gentiloni mette al centro la tassa contro i giganti del web e la riforma di Dublino, entrambe fondamentali per l’Europa e per l’Italia. La questione migratoria è stata trascurata negli ultimi anni dall’Europa, con centinaia di migliaia di migranti che sono arrivati in Italia, Spagna e Grecia, per la legge sul porto più vicino, costringendo questi paesi a fare sforzi extra nella gestione delle persone, spesso non redistribuite.

Difendere la democrazia liberale

Per Paolo Gentiloni uno degli obiettivi sarà quello di mantenere gli standard attuali a livello europeo, senza consentire l’avanzata dei populismi, molto spesso interessati a distruggere il sistema Europa e con legami con potenze straniere.

“Dopo 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, è tornata d’attualità la questione della democrazia liberale, che di recente è stata messa in discussione”, ha detto Gentiloni.

Le misure economiche

Con il suo ruolo da Commissario, Gentiloni dovrà valutare i bilanci di tutti i paesi dell’Unione Europea, aiutando a superare questa fase di recessione che ha colpito alcuni Stati, tra cui anche la Germania. Uno degli obiettivi sarà quello di superare le disuguaglianze, create dopo la crisi e che la crescita dal 2013 non ha totalmente risolto.

“L’obiettivo della nuova Commissione è quello di seguire una crescita solidale e sostenibile”, ha spiegato Paolo Gentiloni, che ha poi aggiunto: “Una delle cose da fare è istituire un’assicurazione europea contro la disoccupazione, per proteggere i cittadini a rischio.

Gentiloni ha confermato che esiste un tavolo per la revisione del Patto di Stabilità, ma non sarà rivisto totalmente, visto che “non possiamo rinunciare alla stabilità, ma la crescita non può essere considerata un optional”.