PD, i renziani chiedono di evitare la scissione. Nardella: “Io resto”

Renzi ha affermato che chiarirà il suo futuro alla prossima Leopolda di ottobre

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Dopo l’aumentare delle voci su un possibile partito di Renzi, aiutate anche dalle dichiarazioni di ieri di Ettore Rosato ed Ivan Scalfarotto, oggi arrivano i primi “no” alla scissione, uno su tutti quello del sindaco di Firenze, vicinissimo all’ex premier, che afferma di essere contrario ad un nuovo partito fuori dal PD.

Nella mattina era intervenuto anche Enrico Letta a Radio Capital a chiedere un “ripensamento ” a Renzi, anche se di ufficiale non c’è ancora nulla, che si era unito agli appelli di ieri di Franceschini e Zingaretti. “Non c’è spazio per una scissione a freddo”, ha detto Enrico Letta in radio.

A questo punto bisognerà aspettare la Leopolda di ottobre per conoscere la decisione di Renzi, che ha annunciato un chiarimento della sua posizione a livello nazionale.

Nardella: “Io resto nel PD”

L’appello più chiaro arriva dal sindaco di Firenze: “Non posso che dire agli amici del PD che vogliono lasciare il partito di pensarci bene, abbiamo bisogno di un partito unico e plurale”, ha dichiarato Dario Nardella, durante l’inaugurazione della scuola Dino Compagni a Firenze.

Valeria Fedeli aveva rilasciato un commento simile, questa mattina a La7, alla trasmissione Omnibus, parlando della necessità di avere un partito unito e plurale, anche lei molto vicina a Renzi in passato.