Olio di semi venduto come olio d’oliva: 2 arresti in Puglia

Oltre 50 tonnellate di olio di semi sono state vendute come olio extravergine di oliva

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Una frode sull’olio tra la Toscana e la Puglia che è stata scoperta dal Nas di Firenze, con un’indagine che ha portato a due arresti e dieci persone indagate. Veniva venduto olio di semi come olio d’oliva, con l’aggiunta di sostanze esterne come clorofilla e betacarotene, per ottenere più guadagni. Gli arresti sono avvenuti tra Cerignola, in provincia di Foggia e Montespertoli, in provincia di Firenze.

Le accuse sono di riciclaggio e ricettazione, con l’olio contraffatto che veniva etichettato come olio extravergine di oliva, pur essendo olio di semi. Ad altre due persone è stato posto il divieto di intraprendere attività imprenditoriali per sei mesi. Tra le dieci persone che sono state indagate, sette sarebbero dei prestanome, utilizzati ai fini di mascherare i prodotti illeciti e poterli vendere sul mercato nazionale.

In totale si parla di 50 tonnellate di olio “modificato” che sono state documentate dai Nas, mentre 16 tonnellate sono state sequestrate per prevenirne la futura commercializzazione. I carabinieri del Nas hanno individuato e sequestrato i capannoni dove venivano tenute le ingenti quantità di olio, mentre si attendeva di essere venduto.

Un camion cisterna è stato sequestrato con 5.500 litri di olio, mentre stava per essere trasferito ad un’attività di ristorazione, che lo aveva acquistato. Le società dei prestanome erano fittizie ed utilizzate per sviare le indagini, con le etichette che riportavano i nomi delle stesse.