Renzi ufficializza la scissione dal PD. Ha chiamato Conte

L'ex premier ha annunciato la nascita del nuovo partito

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Matteo Renzi ha ufficializzato la sua uscita dal PD, con la formazione di gruppi parlamentari autonomi che avverrà in settimana, in serata avrebbe chiamato Conte per avvertirlo della scelta e ribadire il sostegno al Governo. La scelta era stata anticipata nella giornata di ieri, con la telefonata al premier Conte che ha reso pubblica la scelta. Ancora non è stato reso noto il nome del nuovo soggetto politico, che potrebbe essere rivelato in giornata.

“Mi consideravo un intruso”

Sul suo ruolo all’interno del PD, l’ex premier ha affermato che si sentiva un intruso nel partito, con visioni diverse per il futuro. “Il PD è un insieme di correnti e non credo potrà attaccare l’avanzata di Salvini.

Trenta parlamentari al seguito

Saranno trenta i deputati e senatori che seguiranno Renzi nel suo nuovo partito. “Zingaretti non potrà più dire che non controlla i gruppi parlamentari, perché saranno ‘derenzizzazati’ e per il Governo probabilmente allargherà la base della maggioranza”, queste le parole di Renzi, che ha fatto intendere che potrebbero unirsi parlamentari che non sono attualmente nel gruppo del PD.

La lotta al populismo

L’obiettivo rimarrà la lotta al populismo: “Abbiamo fatto un’ottima operazione mettendo da parte Salvini, ma il populismo va combattuto nella società. Sul PD critica il “fuoco amico”, arrivato su chi ha vinto le primarie: “Il progetto iniziale era un partito democratico stile americano, che però non ha funzionato per le correnti”.

“Ci presenteremo alle politiche del 2023 e poi alle europee del 2024, abbiamo tempo e fiato”, ha detto Renzi, escludendo per un anno la partecipazione a regionali o comunali.