Il premier Conte incontra i sindacati: “Lavorare insieme per il bene del Paese”

Il premier Conte ha tenuto un tavolo economico con i sindacati a Palazzo Chigi

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato in mattinata i sindacati a Palazzo Chigi, con la presenza di Cgil, Cisl e Uil, con tutti i segretari presenti: Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. L’incontro è stato positivo, come ha riferito lo stesso premier, con delle basi poste per la manovra di bilancio, che nelle prossime settimane dovrà essere presentata a grandi linee all’Europa, con la pubblicazione del Nadef, la Nota di Aggiornamento al Def di aprile, che era stato scritto da Tria, poi corretto a luglio con i tagli a Quota 100 e Reddito di cittadinanza per evitare la procedura di infrazione.

Conte: “Lavorare insieme per l’Italia”

“Ascoltare le parti sociali è stato sempre un punto fondamentale del mio mandato – ha detto il premier – dobbiamo lavorare insieme per alleggerire la pressione fiscale, a cominciare dalle tasse sul lavoro, nuovi investimenti per il Green New Deal ed un piano strutturale per il Mezzogiorno”.

Il presidente del Consiglio poi ha posto la questione della lotta all’evasione fiscale: “Tutti devono pagare, per pagare meno”, mentre per quanto riguarda il rapporto con l’Europa, Conte non è sembrato preoccupato per i vincoli “vogliamo tenere i conti in ordine”.

Presente al tavolo anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che ha dato rassicurazioni sulla manovra di bilancio: “La pianificazione triennale è fondamentale per raggiungere un obiettivo di crescita e di occupazione”.

I sindacati: “Buon punto di partenza”

L’opinione dei sindacati all’uscita dal tavolo a Palazzo Chigi è stata positiva, con il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo, che ha invitato tutti a remare nella stessa direzione: “Ora serve una svolta, per dare un segnale positivo ai 15 milioni di anziani. Serve l’adeguamento delle pensioni”. Più incentrato sull’Economia il giudizio della Cisl, con Annamaria Furlan: “Servirà una scossa all’economia con la manovra economica, avere crescita zero significa meno investimenti”.

Positivo anche il segretario della Cgil, Maurizio Landini: “Apprezzo che si apra un canale di confronto, di ascolto del paese dei rappresentanti sindacali. Ci saranno altri tavoli tematici sui temi esposti”.