Pensioni Quota 100 e Opzione Donna: buone notizie per il 2020

Per il 2020 verranno confermate sia Quota 100 che Opzione Donna

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Dopo molte settimane di discussioni, che hanno visto schierarsi due fazioni contrapposte, chi a favore di Quota 100, come per esempio Cesare Damiano ed i sindacati, consulente per il lavoro del PD, e chi di sarebbe la rimodulazione o cancellazione, come la professoressa Fornero, ma anche l’ex premier Renzi ed il suo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Quota 100 è uno dei provvedimenti più importanti del primo Governo Conte, sponsorizzato dalla Lega e voluto da Matteo Salvini, ma che andrà a costare al 2028 fino a 45 miliardi, un costo superiore anche a quello del Reddito di cittadinanza, che non è mai stato messo in discussione dall’alleanza PD-M5S.

Scontro tra Conte e Landini (Cgil) su Quota 100

Durante un incontro avuto nei giorni scorsi, il premier Conte si è confrontato con il segretario della Cgil, Maurizio Landini, sul tema di Quota 100. Landini era sostanzialmente a favore della misura, che ha introdotto dei vantaggi per alcuni cittadini, che ora avrebbero dovuto rinunciare alla possibilità di andare in pensione solo dopo un anno di attuazione.

Quota 100 è una misura temporanea, c’era una ferita da coprire, ma non è la soluzione per le pensioni”, ha detto il premier Conte, con Maurizio Landini che ha riproposto il tema della legge Fornero, che per la Cgil va “superata”, in linea con quanto sostenuto da Matteo Salvini, che negli ultimi mesi propose Quota 41 per tutti, fortemente criticata dagli esperti, ma anche dagli esponenti del suo governo, per gli alti costi. Di fatto sarebbe stato un ripristino della pensione per anzianità, come aveva spiegato la professoressa Fornero, molto attiva sul tema pensioni, nonostante la sua poca popolarità nell’elettorato.

Opzione Donna inserita nel programma di Governo

Se su Quota 100 ci possono essere ancora dei dubbi, su Opzione Donna il nuovo Governo si è già impegnato a prorogarla al 2020, inserendola nel programma di Governo. Questo è reso possibile dal minor costo di Opzione Donna rispetto a Quota 100, a causa anche delle penalizzazioni dell’assegno che si hanno utilizzando questo strumento, che permette alle donne con 35 anni di contributi e 58 anni di età di andare in pensione anticipata.

La conferma di Quota 100 sembra fatta

Nonostante le critiche arrivate a Quota 100, dagli esponenti del M5S è arrivata la risposta alla Lega alcune settimane fa, che ipotizzava una cancellazione. Il capogruppo alla Camera, Francesco D’Uva, ha rassicurato tutti i cittadini che Quota 100 verrà mantenuta.

Se non bastasse la parola del capogruppo del M5S, anche il ministro dell’Economia, in un’intervista rilasciata alcuni giorni fa, ha confermato che Reddito di cittadinanza e Quota 100 non verranno toccate. Sicuramente ha influito il taglio dell’ex ministro Giovanni Tria, che ha facilitato il lavoro di Gualtieri “trovando” 7 miliardi grazie al “flop” delle domande di prepensionamento.