Malta, firmato l’accordo per la redistribuzione dei migranti. Critiche da Salvini

Soddisfatto il premier italiano Conte che si trova a New York per il vertice Onu

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Il premier è molto soddisfatto per il risultato del vertice a Malta, dove si sono ritrovati alcuni ministri dell’Interno dell’Europa. “L’Italia non è più sola”, queste le parole di Luciana Lamorgese, per la firma dell’accordo sulla redistribuzione e sulla rotazione dei porti.

  • Saranno ricollocati nei paesi dell’Unione anche prima di ricevere lo status di rifugiato e saranno loro a farsi carico dell’accoglienza
  • La redistrubuzione sarà su base obbligatoria e potrà prevedere delle sanzioni
  • I migranti dovranno essere spostati entro quattro settimane nel paese che se ne farà carico, a spese di quest’ultimo.
  • I porti si roteranno su base volontaria

Ora l’accordo sarà presentato al vertice tra tutti i ministri dell’Interno dell’Ue che si terrà l’8 ottobre in Lussemburgo, dove dovrà essere ratificato, non senza problemi, specialmente dei paesi che non sono intenzionati ad accogliere.

Accordo non valido per sbarchi autonomi

Non rientreranno in quest’intesa gli sbarchi autonomi, che riescono ad arrivare sulle coste senza l’ausilio di altre navi, come accade spesso a Lampedusa. Di Maio critico sull’accordo: “La soluzione non può essere la redistribuzione – ha detto il ministro degli Esteri – la soluzione è il blocco delle partenze andando ad agire nei paesi africani”. Più duro Salvini, che definisce “fumo” l’accordo: “Il ministro non prenda in giro gli italiani”, ha detto su Facebook.

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