Pensioni anticipate ultimissime: grande richiesta per Quota 41 precoci

Aumento delle domande per Quota 41 precoci dall'inizio dell'anno

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Mentre il Governo Conte sta lavorando per la conferma di Quota 100 per il 2020 e la proroga di Opzione Donna, con quest’ultima che è stata inserita nel programma di PD-M5S e per questo molto probabile, le richieste per Quota 41 precoci aumentano, con alcuni patronati che hanno segnalato un aumento delle richieste.

Conferme per Quota 100 e Opzione Donna

Per quanto riguarda le due misure attualmente in vigore per la pensione anticipata, cioè Quota 100 ed Opzione Donna, non ci dovrebbero essere problemi per un loro rinnovo per il prossimo anno, come avevamo spiegato in questo articolo. Lo stesso ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in un’intervista aveva esplicitamente confermato sia il Reddito di Cittadinanza, sia Quota 100.

Inizialmente erano circolate alcune dichiarazioni su una possibile rimodulazione di Quota 100, con una proposta di innalzamento dell’età anagrafica necessaria a 64 anni e con la proposta di renderla accessibile solo agli edili e a chi fa lavori usuranti.

Aumento delle domande per Quota 41 precoci

Questa misura di pensione anticipata non è stata molto pubblicizzata, per la presenza di molti paletti per potervi accedere, ma negli ultimi mesi si è avuto un aumento delle richieste per Quota 41 precoci nei patronati. A dichiararlo è Domenico Cosentino, presidente del Patronato Inapi, che a pensionipertutti.it ha confermato l’aumento delle domande per i precoci con Quota 41. Questa norma riguarda chi ha almeno un anno di contributi prima dei 19 anni di età e vive con una persona invalida, parametri che rendono difficile a molti rientrare in questo bacino di pensioni.

“Al patronato sono moltissimi che chiedono informazioni su Quota 41, a nostro avviso chi ha versato 41 anni di contributi ha diritto alla pensione anticipata”, queste le parole di Cosentino, che riaprono il dibattito su Quota 41 per tutti, un tema portato avanti da Matteo Salvini, che si è poi fermato a causa degli enormi costi, confermati anche dagli stessi esponenti della Lega, come Claudio Durigon, il quale prima della crisi aveva aperto a Quota 42, considerata comunque “costosa”.

È improbabile che il nuovo Governo Conte possa introdurre una norma ulteriore che sia più flessibile di Quota 100, che comunque ha ricevuto delle critiche anche da esponenti della maggioranza, come Renzi e Padoan, che firmarono alcune delle ultime manovre finanziarie, compresa l’Ape Social, uno degli strumenti attualmente in vigore per andare in pensione anticipata.