Pensioni Quota 100 ultimissime: costerà quasi 2 miliardi in meno nel 2019

I risparmi per Quota 100 nel 2019 sono di 1,7 miliardi di euro

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La conferma di Quota 100 era stata annunciata alcuni giorni fa dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che in un’intervista non aveva posto dubbi sulle due misure simbolo di Lega e M5S, il Reddito di Cittadinanza e Quota 100, entrambe confermate per il 2020. Grazie al “flop” che ha subito la riforma delle pensioni, a livello di domande effettuate, con meno di 200mila richieste al momento arrivate all’Inps (erano 150mila a giugno), contro le 300mila stimate dal Governo, si avranno quasi due miliardi in più nel 2020. Ora

Risparmi per un totale di 1,7 miliardi nel 2019

Lo Stato risparmierà 1,7 miliardi di euro con queste nuove stime su Quota 100, con un bacino ridotto di oltre 100mila cittadini, che porteranno nuove risorse per la manovra di bilancio. Si tratta di spese a deficit, dunque non necessariamente potranno finire in nuove misure, anche se il Governo potrebbe mantenere le stime attuali già effettute dal ministro Giovanni Tria, che aveva già effettuato un taglio a luglio, per usare i miliardi risparmiati sulle altre misure economiche, come per esempio il taglio del cuneo fiscale.

Nel 2020 il valore del taglio aumenta

Siccome quest’anno la misura era stata finanziata solo per alcuni mesi, partendo in ritardo rispetto all’inizio dell’anno, i costi tra 2019 e 2020 variano: per quest’anno erano previsti 4,5 miliardi, mentre per il prossimo 8 miliardi. Se nel 2019 il risparmio è di quasi la metà del costo totale della misura, questo significa che nel 2020 si avrà un risparmio di circa 4 miliardi di euro.

I dati dell’Inps sul 2019

L’istituto di previdenza ha presentato i dati di settembre per il 2019 su Quota 100, con 114 mila persone uscite con i 62 anni e 38 di contributi previsti dalla riforma, il 63% delle domande presentate. Mentre per chi è andato in pensione con 42 anni e 10 mesi, si parla di 59mila persone, con il 46% di domande accolte.

Da qui a fine anno sono ancora da valutare 96mila richieste di pensione, che potrebbero avere le stesse percentuali di validazione. Si parla di un risparmio del 45% rispetto a quanto stanziato, pari a circa 3,7 miliardi, molti di più rispetto agli 1,5 miliardi di euro previsti da Tria nel taglio di luglio.

Le stime del Governo nella manovra di bilancio 2019 erano di 290mila domande presentate, con l’85% di domande accolte nel pubblico e dell’80% nel privato. Un numero di molto superiore rispetto a quanto accaduto, sia sul numero delle domande presentate, sia sulla percentuale di responso positivo.

Parte del risparmio per Ape Social e Opzione Donna

I risparmi che si hanno su Quota 100, ed anche quelli sul Reddito di cittadinanza, potrebbero essere destinati a rendere strutturale l’Ape Social, in scadenza quest’anno ed al rinnovo di Opzione Donna per il 2020, già inserito nel programma di Governo. Per via dell’effetto “trascinamento” si risparmieranno 2 miliardi il prossimo anno, cioè per le 100mila persone in meno che potevano andare in pensione quest’anno ed hanno deciso di continuare a lavorare (e che quindi non prenderanno la pensione nel 2020, come invece era previsto).