Caso Lega-Russia, trovate foto dell’accordo sui cellulari. Salvini: “Disegnini”

La Procura di Milano avrebbe decrittato un'immagine dal cellulare di Savoini che rimanderebbe all'accordo

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Andrea Palci
Laureato in Economia, esperto di politica, economia, sondaggi elettorali ed altri argomenti economici legati alla politica nazionale ed internazionale. Nato a Roma con interesse anche per scienza e spettacoli. -- via Nomentana 21 00161, Roma -- tel 393 4439344

Nei cellulari di Savoini, che sono stati analizzati dai tecnici della Procura di Milano, che indaga sulla vicenda dallo scorso febbraio, sono state ritrovate foto di una bozza di accordo, con le percentuali di commissioni che sarebbero andate alla Lega ed ai mediatori russi. Si tratta di una foto di un pezzo di carta dove sono stati appuntati i termini dell’accordo, discusso nell’incontro del 18 ottobre all’hotel Metropol di Mosca, al quale avevano partecipato Gianluca Savoini, Gianluca Meranda e Francesco Vannucci, come riporta Il Fatto Quotidiano.

Dall’immagine si vedrebbe un pezzo di carta, sul quale sarebbe stato appuntato: “Lega 4%” ed “Intermediari russi 6%”, in riferimento alle commissioni da ricavare dalla vendita di gasolio per un miliardo e mezzo di euro all’Eni. Secondo quanto riportato dalla Procura, la foto è stata inviata da Gianluca Meranda a Savoini e Vannucci. I tre magistrati che lavorano su questa indagine, Fabio De Pasquale, Sergio Spadaro e Gaetano Ruta ritengono questa una prova che l’accordo era stato perfezionato. Non risulta però nessuna prova della vendita di gasolio all’Eni, che ha smentito dal primo giorno in cui la vicenda divenne pubblica.

Salvini: “Sono solo disegnini”

Il leader della Lega è intervenuto sull’evoluzione degli eventi sul caso che riguarda il suo partito: “Non sono prove serie. Io e la Lega non abbiamo mai visto un soldo, un euro o un rublo. Possono pubblicare tutti i disegnini che vogliono”, questa la risposta di Salvini ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla vicenda.

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