Manovra 2020, ecco dove il Governo prenderà i soldi: flessibilità e lotta all’evasione

Il Governo ha inserito la maggior parte delle coperture per la prossima manovra in deficit, contando sulla flessibilità europea

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Con la presentazione della bozza della manovra di bilancio 2020 (NaDef) dei giorni scorsi, il Governo ha spiegato, a grandi linee, dove intende prendere i soldi per sterilizzare le clausole di salvaguardia dell’Iva e realizzare le altre misure minori annunciate, come il taglio del cuneo fiscale e la riforma del ticket sanitario. Si parla di circa 30 miliardi di euro, di cui 21 miliardi destinati alla sterilizzazione delle clausole Iva, aumentate lo scorso anno per l’introduzione di Quota 100 e Reddito di cittadinanza, misure mantenute ma tagliate rispetto allo scorso anno, adeguandole al bacino di cittadini che ha fatto richiesta (inferiore alle stime iniziali).

Deficit 2020 fissato al 2,2%

La flessibilità europea non mancherà quest’anno, con la maggior parte dei costi da sostenere che saranno effettuati in deficit, al 2,2% sia nel 2020 sia nel 2021, come inserito nella NaDef dal Governo. Si prevede un aumento del rapporto debito/Pil ad oltre il 135%, per due anni, dopo che si era riuscito a stabilizzare negli anni scorsi, fermo al 131% fino al 2018.

rapport debito pil manovra 2020

Per i prossimi due anni rimarrà sopra il 135%, mentre dal 2021 è previsto un calo di due punti percentuali (1,8) e nel 2022 di altri due punti percentuali, ma in questo caso la stima è verosimile, visto dal 2022 si concluderà Quota 100 e non ci sarà più quella spesa da contare nel bilancio dello Stato.

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