Taglio del cuneo fiscale: porterà 500 euro all’anno in busta paga

Il taglio del cuneo fiscale porterà nel 2020 circa 500 euro ad ogni italiano fino a 26mila euro di reddito

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Nelle scorse ore è stata approvata la bozza della manovra di bilancio 2020 (NaDef), la quale evidenzia gli stanziamenti per le misure del prossimo anno, con 2,5 miliardi di euro destinati al taglio del cuneo fiscale, oltre alla sterilizzazione delle clausole Iva ed agli investimenti sulla sostenibilità ambientale e sulla sanità, con la riforma del ticket che è al vaglio del ministero. A beneficiare del taglio del cuneo fiscale saranno i lavoratori con reddito lordo fino a 26mila euro, la stessa soglia che fu utilizzata per gli 80 euro del 2014. In questo caso l’investimento è più esiguo, con 2,5 miliardi di euro stanziati, contro i quasi 10 miliardi di euro degli 80 euro.

Riforma cuneo fiscale: partirà da luglio 2020

Come descritto nella NaDef il taglio del cuneo fiscale inizierà a luglio, quando i lavoratori potranno trovare più soldi in busta paga. Si parla di un investimento pari a 0,15 punti di Pil (2,7 miliardi di euro) per il 2020 e di 0,30 punti di Pil nel 2021 (5,4 miliardi di euro). Ma in sostanza la quantità di denaro nelle tasche degli italiani non cambierà: la misura costerà la metà nel 2020 perché partirà a luglio, dunque nel 2021 le somme mensili resteranno le stesse, ma saranno estese a 12 mesi, anziché ai 6 del 2020.

Le modalità di erogazione

Il modo in cui erogare il taglio del cuneo fiscale è ancora in fase di stesura da parte del Governo, con due possibilità: una riguarda l’utilizzo del credito d’imposta, dando tutto l’importo al lavoratore nel mese di luglio, l’altra riguarda la detrazione fiscale, che porterà la somma spalmata sui mesi dell’anno (e dunque meno visibile). Gli 80 euro saranno mantenuti, come ha precisato il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, che ha spiegato come in totale si avranno circa 250 euro in più nel 2020. Per il 2021 si parla dunque di 500 euro, visto che sarà attivo per soli sei mesi il prossimo anno e raddoppierà quello dopo, come ha sottolineato anche il segretario del PD, Nicola Zingaretti: “Per l’anno dopo c’è l’impegno a raddoppiarli”. Gli 80 euro portano agli italiani circa 1000 euro all’anno, il taglio del cuneo fiscale 2020 ha stanziato circa un quarto delle risorse rispetto agli 80 euro, quindi in totale dovrebbero arrivare tra i 230 ed i 250 euro complessivi. Nel 2021 questi importi raddoppieranno.

Il piano sulla sicurezza sul lavoro

All’interno della riforma per il cuneo fiscale sono state stanziate risorse anche per la sicurezza sul lavoro, con i tragici eventi delle ultime ore, con l’operaio dello stabilimento di Fca di Cassino che ha perso la vita nella mattinata di ieri. Nella NaDef è presente un “piano strategico sulla prevenzione degli infortuni”, sul quale il ministro Nunzia Catalfo ha iniziato una discussione con le parti sociali. Sul fronte pensioni c’è l’impegno a rendere strutturali l’Ape Social ed Opzione Donna, entrambe prorogate al 2020.

Riforma dei sindacati

Il Governo intende attuare anche una riforma dei sindacati, per la rappresentanza datoriale, con indici obiettivi di misurazione della rappresentatività dei lavoratori. In quest’ottica ci sarà un contrasto delle forme di sfruttamento, come il caporalato: obiettivo l’equo compenso per i lavoratori non dipendenti, cercando di regolarizzare tutte le forme di lavoro attualmente in vigore in Italia. Su tutti il caso dei riders, le persone che consegnano il cibo a domicilio utilizzando solitamente delle biciclette, che sono al lavoro con poche tutele rispetto alle altre categorie.

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