Caso Cucchi, chiesti 18 anni per i due Carabinieri accusati delle violenze

Richiesti 18 anni per i due carabinieri che hanno pestato Stefano Cucchi nel 2009

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Per i due carabinieri accusati del pestaggio di Stefano Cucchi, Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro, sono stati chiesti 18 anni di carcare con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Assolto il carabiniere Francesco Tedesco, che è stata la persona chiave per la nuova inchiesta, dopo la sua testimonianza del pestaggio subito da Stefano Cucchi. Queste sono le misure richieste dal Pm Giovanni Musarò, dopo la riapertura del processo avvenuta nei mesi scorsi, grazie alle nuove rilevazioni e con l’Arma dei Carabinieri che si è costituita parte civile.

Francesco Tedesco accusato di falso

Rimane l’accusa di falso per Francesco Tedesco, con la richiesta a 3 anni e mezzo, mentre il maresciallo Roberto Mandolini, che nel momento del pestaggio presiedeva la Stazione Appia, ha ricevuto una richiesta di 8 anni di reclusione, anche lui per falso. “Stefano Cucchi fu fatto passare per sieropositivo e tossicodipendente agli occhi del Paese, ma non era vero”, queste le parole del Pm Giovanni Musarò, pronunciate durante la requisitoria del processo, che si tiene nell’aula bunker di Rebibbia.

Secondo il Pm Stefano Cucchi al momento dell’arresto pesava 43 chili ed era alto un metro e 62, ma questo era normale in quanto “gareggiava come pugile nei pesi piumi e doveva stare sotto la soglia del peso di 44 kg”. Il pestaggio è stato definito come “violentissimo” e per questo la richiesta della pena è stata molto alta per i due carabinieri accusati della violenza e della morte di Stefano Cucchi.