Ius Culturae, ripreso l’iter alla Camera. La Meloni propone il referendum

Ripresa la discussione per lo Ius Culturae in Commissione Affari Costituzionali alla Camera

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Oggi è ripreso l’iter dei lavori per lo Ius Culturae alla Commissione Affari Costituzionali alla Camera, il ddl ha la firma di Roberto Speranza (Leu), oggi ministro, è stato sostituito come relatore da Giuseppe Brescia (M5S), con notevoli polemiche alzate soprattutto da Fratelli d’Italia. Sono previste anche delle audizioni alla Camera di Anci ed Unicef. Nei giorni scorsi erano arrivati i giudizi positivi di Di Maio sulla riforma, in accordo con il PD, mentre ieri sera Matteo Renzi, intervenuto ad Ottoemezzo su La7 ha garantito i suoi voti in Parlamento a favore della riforma, d’altronde si era presentato candidato premier con nel programma del PD la proposta di legge per lo Ius Culturae.

Soddisfatto il relatore, nonché presidente della Commissione, Giuseppe Brescia: “La sola ripresa dei lavori, con la sostituzione del relatore, ha generato interesse e dibattito nel paese. Una discussione che comprende anche storie di speranza, come quelle che ho letto in alcune lettere che mi sono giunte in questi giorni, dopo che era stato ripreso il ddl”, il quale era stato sospeso subito dopo la proposta, nell’ottobre 2018. Nelle lettere citata da Brescia ci sono storie di ragazzi che vivono in Italia e vorrebbero diventare italiani, ha spiegato il presidente della Commissione: “Mi auguro che sapremo rispondere con buon senso a queste richieste”.

Meloni: “Bisogna chiedere il parere dei cittadini”

Forte opposizione di Fratelli d’Italia, con tutto il gruppo della Commissione che si è presentato durante la discussione: “Non bisogna discutere adesso di Ius Culturae, abbiamo il Parlamento che non rappresenta il popolo. Se passerà chiederemo a Mattarella di non promulgare la legge ed avvieremo una raccolta firme per un referendum abrogativo“, queste le parole di Giorgia Meloni, che ha citato il PD, che aveva nel programma la realizzazione dello Ius Culturae ed ha preso il 20%.

Ha risposto alla Meloni il capogruppo del PD in Commissione: “Una seduta surreale, bisognava solamente segnalare il cambio di relatore, invece abbiamo dovuto ascoltare l’onorevole Meloni con le sue teorie stravaganti”, queste le parole di Stefano Ceccanti, spiegando che non essendoci il vincolo di mandato, è possibile effettuare una discussione sul tema. Da +Europa il deputato Riccardo Magi ha citato il caso della campionessa di Taekwondo, Alessia Korotkova, di 17 anni che non potrà continuare a gareggiare a causa della cittadinanza.

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