Mutui, dal mese di gennaio cambia il tasso Euribor: le novità

Dal 1 gennaio 2020 cambierà il modo in cui si calcola l'Euribor, il tasso interbancario per i mutui a tasso variabile

ACQUISTI

Una rivoluzione per chi ha un mutuo a tasso variabile, con il tasso interbancario Euribor,che va a comportare il tasso mensile della rata, che sarà cambiato dal primo gennaio 2020. Il tasso interbancario Euribor, infatti, verrà calcolato in un modo diverso dal 2020 e questo potrebbe cambiare il suo valore, con conseguenze dirette per chi ha un mutuo a tasso variabile.

Come viene calcolato oggi

Ad oggi il tasso Euribor è calcolato con un sistema che potrebbe risultare “antico”, cioè tramite le telefonate di circa venti banche di un gruppo europeo che dichiarano a quale tasso si scambiano tra loro il denaro e da questo parametro viene ricavato l’Euribor. Un sistema poco digitale in un mondo che è cambiato molto negli ultimi venti anni.

Questo comporta che a decidere il tasso Euribor siano sempre le solite venti banche, che hanno una posizione di “controllo” sul tasso ed anche rispetto ai concorrenti che non fanno parte di questo gruppo. Inoltre le banche avevano libertà di “dichiarare” ed influire sul tasso, una pratica che potrebbe essere soggetta a pratiche illegali per fini personali o dell’istituto.

Come cambierà l’Euribor

Si ricaverà utilizzando gli scambi effettivi tra banche e non quelli dichiarati. Non ci sarà più il sistema sulla “fiducia” delle banche, ma si utilizzerà un criterio più scientifico per ottenere quotidianamente il nuovo tasso da una settimana a 12 mesi.

Per chi ha sottoscritto un mutuo a tassa variabile non dovrebbe cambiare molto, le banche continueranno a basarsi sul tasso Euribor a tre mesi, almeno la maggior parte utilizza questo. Una possibile conseguenza potrebbe essere la volatilità del tasso, se gli scambi effettivi tra le banche del “gruppo” europeo che influisce sull’Euribor dovessero diminuire.

L’andamento previsto dell’Euribor per i prossimi anni

I mercati non sembrano agitati per la rivoluzione nel calcolo dell’Euribor, con una previsione di ulteriore calo nei prossimi due anni, passando dall’attuale -0,43% ad un -0,55% nel 2021, per poi risalire nel 2025 al -0,15%. Si prevede che l’Euribor nei prossimi anni possa beneficiare delle politiche della Bce sul taglio dei tassi, dal -0,5% al -0,6% e per questo è previsto un calo fino al 2021. Il fatto che rimanga negativo è positivo per chi ha un mutuo a tasso variabile, visto che la rata finale si calcolerà sottraendo il valore negativo allo spread.

È da marzo 2015 che l’Euribor è su tassi negativi e potrebbe rimanerci per altri 6 anni, fino al 2025, secondo le previsioni attuali, per poi andare verso il territorio positivo.

Oggi convengono i mutui a tasso fisso

Come avevamo spiegato in questo articolo sul buon periodo per i mutui a tasso fisso e le surroghe, chi apre un mutuo oggi ha interesse a farlo a tasso fisso, a causa dei tassi bassi che portano le banche ad abbassare la rata mensile del mutuo a tasso fisso. Nel mese di agosto i tassi Eurirs hanno raggiunto livelli negativi sui 5 e 10 anni, questo vuol dire che a settembre i mutui a tasso fisso erano i più conveniente da molto tempo a questa parte. Non conviene oggi aprire un mutuo a tasso variabile, visto che sarebbe soggetto a delle variazioni al rialzo nel tempo se ci fossero dei rialzi dello spread come avvenuto nell’ultimo anno, andando a modificare la rata del mutuo.

spot_img

SEZIONI

spot_img
spot_img

Ultime notizie

Coronavirus, Bollettino Protezione Civile 5 maggio: oltre 10 mila casi positivi. Salgono i tamponi

I dati di oggi 5 maggio sul coronavirus in Italia sono stati forniti dalla Protezione Civile via web. Nei...
spot_img