Alitalia, Conte critico con Atlantia: “Non accettiamo commistioni”

Conte ha cercato di separare le due questioni di Alitalia e di Autostrade

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Il premier Conte da Assisi dove si trova per le celebrazioni di San Francesco, è tornato sulla questione Alitalia, commentando la lettera di Atlantia al Governo, nella quale si faceva notare come in caso di revoca o revisione delle concessioni di Autostrade, l’azienda non potrà affrontare l’investimento nella compagnia aerea. “Non leghiamo le due questioni, una è Alitalia ed una è Autostrade, non facciamo commistioni”.

L’ipotesi che Atlantia voglia far valere la propria posizione in Alitalia per ottenere uno “stralcio” della revoca delle concessioni è più che probabile, ma il premier Conte non commenta: “Non mi permetto di valutare un eventuale ricatto, ma il Governo è stato molto chiaro: Alitalia è una cosa ed Autostrade un’altra”. Conte cerca dunque di slegare le due questioni, che però rischiano di essere comunque legate, viste le poche offerte private arrivate ad Alitalia, con il Governo che avrebbe bisogno dell’offerta formale di Atlantia, per evitare di nazionalizzare la compagnia aerea.

Scadenza per la presentazioni delle offerte al 15 ottobre

Il limite per la presentazioni delle offerte formali è fissato al 15 ottobre, con il premier Conte che non ha nascosto la difficoltà della situazione: “Faremo il possibile per risolvere la questione della compagnia di bandiera, con l’obiettivo non di salvare posti di lavoro ma di rilanciare un piano industriale”. Atlantia aveva scritto nella lettera di non ritenere valido il piano industriale che è stato proposto alla cordata (Ferrovie, Delta ed il Tesoro) per il rilancio di Alitalia e si era detta pronta a tirarsi fuori dalle offerte formali.