Regno Unito, John Bercow proposto come premier di unità nazionale

John Bercow sarebbe stato proposto dalle opposizioni come possibile premier se Boris Johnson venisse sfiduciato

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Un’altra svolta sembra stia arrivando nel Regno Unito, con la proposta a sorpresa di John Bercow, speaker dimissionario della Camera dei Comuni, come premier di unità nazionale. Lo riporta il The Sunday Times, secondo alcune indiscrezioni dei parlamentari delle opposizioni. La proposta sarebbe delle opposizioni, qualora riuscissero a far passare la mozione di sfiducia verso il premier Boris Johnson. Questo è il piano delle opposizioni, che non hanno apprezzato la proposta di Jeremy Corbyn, che si era proposto come possibile premier ma che non aveva ricevuto una risposta positiva dai LibDem.

Lo speaker della Camera dei Comuni è ora il favorito a sostituire Boris Johnson a Downing Street, ma solo nel caso le opposizioni riuscissero a trovare i voti per far passare il voto di sfiducia. Boris Johnson è stato già sconfitto in Parlamento con i voti anche dei suoi parlamentari, che alcune settimane fa votarono per scongiurare il No Deal ed obbligare il primo ministro, Johnson, a chiedere un rinvio della Brexit qualora non avesse trovato un accordo entro il 31 ottobre 2019, giorno della scadenza e dei termini con l’Europa.

Boris Johnson ha sempre dichiarato che non intende rispettare quel voto in Parlamento ed andare avanti con il No Deal, cosa che potrebbe convincere alcuni conservatori a votare la mozione di sfiducia delle opposizioni. Nelle prossime settimane si terrà il Consiglio Europeo, l’ultimo prima dell’uscita programmata del Regno Unito, con il piano britannico di Boris Johnson che non è stato apprezzato dall’Unione Europea, che ha evidenziato ancora dei punti problematici sul backstop irlandese.

Gli obiettivi del Governo Bercow

John Bercow farebbe un Governo di “tecnici”, con politici che sono rimasti nell’ombra finora e che non intendono avere un ruolo nelle prossime elezioni. Poi bisognerà decidere la linea che vorrà tenere l’eventuale nuovo primo ministro, con una delle possibilità che sarebbe un secondo referendum sulla Brexit, come annunciato anche dai laburisti nelle scorse settimane. Comunque non vorrebbe andare allo scontro con Corbyn, leader laburista che avrebbe voluto essere lui il premier di “unità nazionale” votato da tutte le opposizioni. Lo speaker della Camera dei Comuni è stato spesso sotto attacco dai brexiteers per il suo ruolo non ritenuto “imparziale”.

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