Governo ultime notizie, Marattin: “Durerà fino al 2023, il prossimo anno riforma Irpef”

L'esponente di Italia Viva, Luigi Marattin, ha confermato la linea del PD sulla durata del Governo

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Intervenuto alla trasmissione Omnibus su La7, l’esponente di Italia Viva, Luigi Marattin, ha confermato le parole di Dario Franceschini rilasciate ieri ad Ottoemezzo, sulla tenuta del Governo Conte e del premier, dopo alcune ipotesi di cambiamento prima della fine della legislatura. Sulla manovra ha confermato la volontà di non aumentare l’Iva, visto che il Governo era nato con la promessa della sterilizzazione integrale dell’imposta indiretta, come aveva sostenuto Renzi nei primi giorni di avvicinamento all’alleanza con il M5S.

“Il Governo durerà fino al 2023 con Conte premier. Poi tutto può accadere come abbiamo visto ad agosto con Salvini e la crisi che è stata creata”, ha spiegato Marattin, sulla stessa linea delle parole di Franceschini, che aveva parlato per il Partito Democratico.

Le riforme per il 2020 e 2021

“L’obiettivo è quello di scendere sotto quota 100 di spread, impiegando bene le risorse che sono a disposizione. Nel 2020 le risorse maggiori vanno messe sulla famiglia – ha spiegato Marattin citando il Family Act – invece di dare 40 euro da luglio in busta paga con soli 2,7 miliardi impiegati”

“Nel 2021 l’obiettivo deve essere la riforma dell’Irpef, con le clausole di salvaguardia che sono state dimezzate per il prossimo anno. Bisogna spiegare agli italiani i provvedimenti che il Governo intende fare”, queste le proposte per la manovra del prossimo anno di Italia Viva, con la riforma dell’Irpef che è stata citata anche oggi dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Le affinità tra PD e M5S

Dario Franceschini aveva anche esposto le “similarità” tra il PD ed il M5S, rispondendo ad una domanda sulla loro alleanza, sottolineando come la lotta alla povertà e il tema ambientale fossero temi di condivisione tra le due forze. Luigi Marattin ha spiegato come Dario Franceschini, suo ex collega al PD, è sempre stato coerente nella sua posizione vicina al M5S, cercando i punti in comuni con il Movimento guidato da Di Maio.

Franceschini ieri aveva risposto anche con una frase che ha generato polemiche nel PD sul capo politico Di Maio: “Vedendolo al lavoro ho visto che approfondisce positivamente i temi su cui è impegnato”, una sorta di endorsement, anche in vista delle future alleanze regionali, dopo l’accordo in Umbria sul candidato civico Vincenzo Bianconi.

Gli ultimi sondaggi elettorali sembrano premiare l’operato di PD ed Italia Viva, che questa settimana entrambe guadagnano su Lega e Movimento 5 Stelle, con il partito di Renzi che ha superato Forza Italia nelle rilevazioni di SWG.