Legge di Bilancio 2020, Gualtieri: “Gli 80 euro non verranno tolti”

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Andrea Palci
Laureato in Economia, esperto di politica, economia, sondaggi elettorali ed altri argomenti economici legati alla politica nazionale ed internazionale. Nato a Roma con interesse anche per scienza e spettacoli. -- via Nomentana 21 00161, Roma -- tel 393 4439344

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, è intervenuto in Commissione Bilancio alla Camera ed al Senato, durante la sua audizione, per spiegare meglio alcune parti della Legge di Bilancio 2020, tra cui le coperture per la sterilizzazione dell’Iva per 23 miliardi e la riduzione del cuneo fiscale. “Con la Nota di Aggiornamento al Def (NaDef) abbiamo avuto l’obiettivo di riportare il Paese sulla strada della stabilità e della crescita, ereditando le clausole di salvaguardia sull’aumento dell’Iva, che abbiamo provveduto a disinnescare”, queste le parole del ministro Gualtieri, davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Obiettivo triplo: investimenti e riduzione tasse

L’obiettivo del Governo andrà avanti su tre strade, come ha riferito Gualtieri: rilancio degli investimenti, una riduzione delle tasse sul lavoro (il taglio del cuneo fiscale) e sulla coesione sociale. Questi gli obiettivi del Governo, sul quale si è anche investito, come nel caso del cuneo fiscale, con 2,7 miliardi nel 2020 e 5,4 miliardi nel 2021, per un totale di 40 euro in più al mese in busta paga. Per quanto riguarda gli investimenti, è allo studio un piano con l’Europa per cercare di scorporare dal deficit quelli legati allo sviluppo sostenibile, in maniera da avere più fondi da poter utilizzare senza intaccare il debito pubblico. Si tratta dell’ipotesi dei Green Bond, rilanciata anche dal neo Commissario agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, che ha parlato di 1.000 miliardi europei da investire sul “verde”.

Non si toglieranno gli 80 euro

Un altro punto fondamentale chiarito dal ministro Gualtieri ha riguardato gli 80 euro di Renzi, che si era ipotizzato di togliere per trovare risorse, circa 10 miliardi, da investire in altre misure. “Il bonus degli 80 euro non sarà eliminato”, ha detto Gualtieri, togliendo dal tavolo questa possibilità. Il taglio del cuneo fiscale è una misura simile a quella degli 80 euro, seppur con minori risorse, per questo criticata anche da Renzi, che avrebbe voluto maggiori risorse sul taglio delle tasse.

Possibile una rimodulazione dell’Iva

Il ministro dell’Economia non ha escluso delle modifiche alle attuali aliquote. “L’obiettivo del Governo è quello di riformare l’Irpef, ma ora non abbiamo il tempo di farlo e dunque si potrebbe procedere ad una rimodulazione dell’Iva, per un meccanismo più equo ed efficace”, ha spiegato Gualtieri, sottolineando, però, come queste non siano le coperture per l’aumento dell’Iva, cosa che era stata contestata da Italia Viva. Sulle rimodulazione c’è l’accordo con le forze politiche, a patto che non si “ricavino” soldi da destinare altrove, cioè che la rimodulazione sia equilibrata tra le entrate ed uscite stimate. C’è la possibilità di tassare alcuni beni non di necessità, come i tartufi, attualmente agevolati e mettere queste risorse su altri beni, come i pannolini.

Più soldi su investimenti pubblici e privati

Ci saranno nella Legge di Bilancio 2020 risorse in più per 15 miliardi sugli investimenti pubblici e privati, con il ritorno di Industria 4.0, la riforma voluta da Carlo Calenda quando era al ministero dello Sviluppo Economico e che aveva fatto crescere gli investimenti privati, dando incentivi per l’acquisto di macchinari più moderni. Gualtieri ha smentito la notizia di un possibile aumento della pressione fiscale dal 41,9% al 42,6%, dichiarando che invece sarà diminuita di alcuni decimali.

I risparmi dai rendimenti dei titoli di Stato

Il ministro Gualtieri ha spiegato che con il dimezzamento dello Spread il Governo ha già risparmiato quasi 7 miliardi sul prossimo anno, come indicato nella Nota di Aggiornamento al Def, nella quale sono stati inseriti, visto che nel Def di aprile il ministro Giovanni Tria aveva considerato uno Spread a quota 300. L’obiettivo di Gualtieri è quello dell’abbassamento del rapporto debito/Pil, in aumento nei prossimi due anni, fino al 135%, ma con l’obiettivo di arrivare al 130% nel 2022, anche sfruttando la fine di Quota 100, che non verrà rinnovata oltre il 2021.

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