Fisco, pubblicata la bozza del decreto: confermata la lotteria degli scontrini

Nel decreto Fisco saranno definite le misure per il contrasto all'evasione fiscale

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Sono 51 pagine del decreto Fisco quelle che vanno a comporre la bozza pubblicata nelle ultime ore, che conferma le anticipazioni emerse da inizio settembre, come la lotteria degli scontrini, che verrà utilizzata nella lotta all’evasione. Inoltre ci sarà una stretta anche sulle slot machine, con degli agenti sotto copertura per individuare quelle illegali. Il testo andrà a comporre un tassello fondamentale della prossima Legge di Bilancio 2020, visto che saranno inseriti 7 miliardi dalla lotta all’evasione, che proprio questo decreto dovrà andare a definire. Il decreto Fisco dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri nella giornata di lunedì prossimo, a pochi giorni dalla presentazione della Legge di Bilancio, attesa entro il 20 ottobre, come richiesto da normativa.

La lotta all’evasione fiscale

Confermate le misure contro l’evasione fiscale, compresa quella sulle compensazioni tra Irpes ed Ires. Si procederà ad una regola simile a quella già presente sull’Iva, cioè se il credito del contribuente è superiore ai 5mila euro, dovrà essere “certificato” da un commercialista. Questa nuova procedura non riguarderà solo gli evasori, ma tutti i contribuenti, con lo Stato che potrà dare un rimborso fiscale al cittadino che vanta un credito.

“Ad oggi già riscossi 6 miliardi nella lotta all’evasione, su un obiettivo di 9 miliardi, anche grazie alla rottamazione-ter, per quasi 2 miliardi, inoltre 4 miliardi arrivano dalla riscossione ordinaria”, queste le parole del presidente di Agenzia delle Entrate-Riscossione, Antonino Maggiore, riportate dalla trasmissione Coffee Break su La7.

Confermata la rottamazione-ter

Secondo quanto contenuto nella bozza, sarà riaperta la rottamazione-ter, che ha portato molte entrate allo Stato negli ultimi anni e che prevede un “condono” degli interessi e della sanzioni per mancati pagamenti, ma con l’obbligo di pagare per intero le tasse mancanti. Come confermato anche da Antonino Maggiore, nel 2019 si sono ottenuti due miliardi in più dalla rottamazione-ter, per questo il Governo intende rinnovarla anche per il 2020.

I ritardatari nel pagamento della prima rata, in scadenza al 31 luglio, potranno farlo fino al 30 novembre. Entro questa data chi ha aderito alla rottamazione-ter potrà pagare la prima rata o l’intero importo (per chi ha previsto il saldo unico).

Misure nella distribuzione dei carburanti

Nel decreto sono previste nuove norme di contrasto al nero per i distributori di carburanti, per cercare di ottenere circa un miliardo di euro di recupero di tasse evase. Si introdurranno delle procedure informatiche per il deposito dei carburanti, che dovrebbero garantire una minore evasione e legate alle frodi fiscali attualmente in atto sulle accise. Si introdurra il Das elettronico, il documento di trasporto del carburante, per il quale sono previste nuove entrate minime di almeno 400 milioni di euro.

Giochi e lotteria: contrasto delle frodi

Non solo la lotteria degli scontrini nel decreto fiscale, con un contrasto anche alle slot illegali che sarà effettuato con un utilizzo di agenti sotto copertura, i quali saranno autorizzati a giocare somme fino ad un massimo di 100mila euro, per cercare le pratiche illegali, anche nel gioco minorile. Quest’operazione sarà affidata all’Agenzia delle Dogane, che potrà utilizzare i suoi agenti da mandare sotto copertura, ma sarà possibile l’impiego anche di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Saranno istituite anche delle sanzioni da 500 a 2.000 euro legate alla “Lotteria degli scontrini”, per gli esercenti che non comunicheranno i codici fiscali dei clienti che fanno acquisti e che vogliono partecipare alla lotteria. Infatti, come era stato spiegato in questo articolo, si avranno tre premi mensili ma sarà necessario fornire il proprio codice fiscale in caso di pagamento in contanti.

Le tasse sospese per il sisma del 2016

Viene spostato al 31 dicembre 2019 il termine ultimo per restituire le tasse sospese per il terremoto del 2016. Entro la fine del 2019 chi ha scelto la rateizzazione delle tasse dovrà procedere al pagamento della prima rata, la scadenza era fissata al 15 ottobre e per questa misura si stimano circa 7 milioni di euro in minori entrate.

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