Renault, il Cda licenzia il Ceo Bolloré: si era opposto alla fusione con Fca

Il ceo Thierry Bolloré non è più l'amministratore delegato di Renault

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Thierry Bolloré non è più il Ceo di Renault, dopo la decisione del Cda di rimuoverlo dal suo ruolo, assegnando il posto da amministratore delegato a Clotilde Delbos, che rimarrà in carica finché non verrà nominato un nuovo Ceo. Sono stati cambiati anche i vice-direttori operativi che andranno a completare la squadra di Clotilde Delbos, nei nomi di Olivier Murguet e Jose Vincente de los Mozos.

Il presidente di Renault, alla guida del gruppo, Jean-Dominique Senard, prenderà anche la presidenza del marchio in questa fase temporaneo nella quale si cercherà il sostituto di Bolloré. Il Ceo Thierry Bolloré era stato nominato all’inizio del 2019, sostituendo Carlos Ghosn, il quale era stato convolto in un’indagine sui compensi, che aveva portato al suo arresto per l’utilizzo a fini personale dei beni aziendali. L’arresto era avvenuto in Giappone ed aveva scosso anche l’alleanza Nissan-Renault-Mitsubishi

Nel recente passato si era opposto alla fusione tra Renault e Fca, un’operazione da svariati miliardi, che non andò a buon fine anche per l’intervento della parte statale all’interno di Renault, che chiedeva delle garanzie ulteriori a Fca. Ultimamente aveva escluso una riapertura delle trattative con Fca: “Non parliamo più con loro, un’alleanza non è sul tavolo”. Un segnale che forse potrebbe portare ad una riapertura del dialogo con Fca, se il Consiglio di Amministrazione riterrà di procedere in questa direzione.

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