Zingaretti pronto all’alleanza con il M5S: “Insieme abbiamo il 48%”

Il segretario del PD ha aperto ad un'alleanza strutturale con il M5S

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Il segretario del PD, Nicola Zingaretti, è intervenuto alla trasmissione Ottoemezzo su La7, sostenendo una nuova alleanza strutturale con il M5S, che vada oltre l’accordo per il Governo. Il segretario del PD ha spiegato che insieme i due partiti sono al 47-48% ed unirsi significa riuscire ad andare contro Salvini. “Ho un ottimo rapporto con Di Maio, tutte le volte che ci siamo visti sono sempre state riunioni produttive”, ha spiegato Zingaretti. Il segretario del PD si è detto favorevole anche al carcere per gli evasori: “Nella manovra ci sarà la lotta all’evasione, bene che si mettano in atto altre misure”.

“Alleanza, altrimenti torna Salvini”

Zingaretti ha ammesso che è necessaria un’alleanza per evitare che torni Salvini: “Bisogna provare a produrre un’alleanza, altrimenti torna Salvini. Abbiamo delle forze politiche che rappresentano il 48% degli italiani”, sottolinea il segretario del PD, facendo però notare come alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna resterà candidato Stefano Bonaccini: “C’è un bravissimo governatore ed un ottimo bilancio regionale”.

Il ruolo di Renzi

Alla domanda su Renzi il segretario del PD non ha spiegato se nell’alleanza ci sarebbe anche la nuova “Italia Viva”: “Bisognerebbe chiederlo a lui, per me non ci sarebbero problemi”. Secondo gli ultimi sondaggi elettorali, però, PD e M5S arriverebbero al 40% insieme, lontano dall’ipotizzato 48% posto come obiettivo. Inoltre Zingaretti ha dichiarato che la sindaca di Roma, Virginia Raggi, non dovrebbe dimettersi: “Dovrebbe avere più decisione sui temi non risolti”.

Il caso Copasir

Sul caso legato ai servizi segreti italiani, che sarebbero stati autorizzati da Conte ad incontrare il ministro della Giustizia americano, il segretario del PD ha chiesto di riferire al premier: “Siamo stati i primi a chiedere a Conte di riferire al Copasir. Bene che vada al Copasir”.