Budget Ue verso l’approvazione: l’Italia rischia 2 miliardi per le regioni

La proposta della Finlandia non è stata accolta positivamente

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È arrivata la proposta della Finlandia per il prossimo Bilancio dell’Unione Europea dei prossimi sette anni, dal 2021 al 2027, pari all’1,055% del Pil europeo e cioè circa 1.080 miliardi di euro. Si tratta di un compromesso rispetto alla proposta della Commissione europea a maggio, quando chiedeva l’1,12%, mentre i paesi più rigorosi chiedevano l’1%. La proposta era attesa ai tavoli degli Stati europei e va verso l’approvazione finale, che dovrebbe avvenire nel mese di dicembre. La proposta arriva dalla Finlandia perché è di turno alla presidenza e per questo dovrà cercare di mediare tra tutte le richieste.

Il compromesso è a metà strada dalla richiesta più rigorosa e quella più flessibile della Commissione, con una fascia di budget che va dallo 1,03% all’1,08%. In sostanza il prossimo bilancio dell’Unione Europea potrebbe subire un leggero taglio, che potrebbe essere avvertito anche dall’Italia, con meno risorse da destinare alle Regioni.

Due miliardi in meno dall’Italia

La proposta di Juncker per le Regioni era di 38,5 miliardi di euro, dai quali l’Italia perderebbe circa 2 miliardi dopo il taglio al budget strutturale dei prossimi sette anni. In realtà l’Italia potrebbe anche beneficiare da un riequilibrio dei fondi, con la Finlandia che chiede più risorse per il settore agricolo, cosa che andrebbe ad avvantaggiare anche l’Italia, con il 30% per ogni Stato per le politiche agricole e le politiche regionali. L’altro 30% sarà destinato alla difesa, alle migrazioni ed al clima, mentre il restante 10% per le spese “generali” dell’Europa, come scuola e pensioni.

Pareri negativi dal Consiglio europeo

Arrivano i primi giudizi negativi dal Comitato delle Regioni, presieduto da Karl-Heinz Lambertz: “Un taglio ai fondi avrebbe ripercussioni sullo sviluppo delle città europee, senza la possibilità di progettare un futuro coeso e sostenibile”. Anche dal Consiglio europeo si avanzano delle critiche alla presidenza finlandese, rea di non aver fatto un “resoconto” delle richieste dei 27 Paesi, ma di aver portato avanti la propria strategia. Il taglio del bilancio europeo è stato apprezzato solamente dagli Stati virtuosi del nord Europa: “Sarebbe non comprensibile, visti gli obiettivi dichiarati dai governi e dalla Commissioni”, fa sapere una fonte all’interno del Consiglio. In teoria c’è spazio di negoziazione al prossimo Consiglio che si terrà giovedì e venerdì, con il Bilancio Ue che è uno dei punti degli ordini del giorno.