Mattarella: “Sicurezza sul lavoro deve essere priorità”

Mattarella ha sottolineato come siano necessarie norme più rigide per la prevenzione sulle morti sul lavoro

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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha tenuto un discorso per la 69esima edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, a Palermo, ponendo l’attenzione sulla sicurezza per chi lavora, invitando indirettamente il Governo ad agire in questo ambito. “Non possiamo accettare le tragedie che accadono sempre più spesso, la sicurezza sul lavoro è una priorità sociale, occorre agire con determinazione”, questa la posizione netta del capo dello Stato sul tema delle “morti bianche”.

Inoltre è stato posto come centrale il tema della formazione, che può aiutare nella lotta contro gli incidenti sul lavoro: “Il valore della formazione va tenuto alto, iniziative come quella odierna sono utili in tal senso. Dai lavoratori alle imprese bisogna prestare maggiore attenzione agli standard di sicurezza ed alle normative attualmente in vigore, per ottenere maggiore sicurezza”. Sergio Mattarella chiede inoltre nuove norme e leggi che vadano a migliorare la situazione attuale: “Sono stati fatti dei passi in avanti a livello legislativo, oltre all’organizzazione stessa all’interno del luogo di lavoro. Ma resta molto da fare per contrastare le illegalità e la mancanza del rispetto delle normative”, sottolineando il ruolo della prevenzione, che deve essere associata ad un percorso di vigilanza che deve essere portato avanti dallo Stato.

Anmil: “Troppi morti da inizio anno”

Dall’Anmil arrivano giudizi negativi sull’andamento da inizio anno: “Nei primi 8 mesi dell’anno ci sono stati 685 incidenti sul lavoro che hanno portato alla morte del lavoratore, con 493 sul lavoro e 192 in itinere. Si è evidenziata una diminuzione del 3,9% rispetto al 2018, ma questo lieve calo non deve ingannare: fino a luglio il bilancio è andato peggio per il 2019, mentre ad agosto c’è il dato legato al Ponte Morandi, che causò la morte di 15 lavoratori, che sposta la statistica”. Il presidente dell’Anmil, Zoello Forni, fa notare come nel 2018 siano stati denunciati all’Inail 645mila infortuni, dei quali 1.218 mortali.

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