Governo ultime novità, le ipotesi di tasse sulla plastica. Escluso il diesel

Il Governo potrebbe tassare la plastica, le slot e le sigarette

legge bilancio 2020 tasse diesel plastica sigarette

Non ci dovrebbe essere la stangata per il diesel, come era stato ipotizzato nelle scorse settimane, con il costo del gasolio che poteva essere equiparato a quello della benzina per 17 milioni di automobilisti, ad esclusione degli autotrasportatori. Il Governo ha puntato su slot machine, plastica e sigarette, che potrebbero essere tassate per ricavare alcune risorse da inserire in Legge di Bilancio 2020. Questa nuova ipotesi di tassazione va nella strada del contrasto dei materiali inquinanti, con l’obiettivo del “più inquini e più paghi”, che però non varrà per le auto diesel.

A togliere dal tavolo l’aumento delle accise sul diesel era stato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che aveva spiegto come era da evitare l’aumento di nuove tasse: “Piuttosto cerchiamo di tagliare i costi, evitiamo di tassare gasolio e zucchero”. Il capo delegazione di Italia Viva, Luigi Marattin, intervenuto a Omnibus su La7, ha spiegato che non ci sarà la tassa sulle SIM Business, come era stato ipotizzato nelle ultime ore.

Tassa sulla plastica

Sulla tassa sulla plastica si è speso Luigi Di Maio, dal convegno Italia 5 Stelle ha ribadito l’obiettivo ambientale del Governo: “Se parliamo di futuro, quello che vogliamo fare è dare un futuro verde e pulito ai nostri figli. Questo si fa con le tasse. Se una multinazionale deve imbottigliare una bibita, dobbiamo fare in modo che paghi di più per una confezione in plastica rispetto al vetro”, ha spiegato il ministro degli Esteri.

L’idea è quella di inserire una tassa di 20 centesimi per ogni chilo di plastica in imballaggi, che si andrà ad applicare su bottiglie o confezioni per alimenti. Su questo sembra esserci l’accordo tra le forze di maggioranza, con il PD ed Italia Viva che non hanno smentito Luigi Di Maio e dunque si potrebbe procedere in questa direzione nella prossima Legge di Bilancio 2020.

La proposta di alzare il costo delle sigarette

A pagare il conto potrebbero essere nuovamente i tabacchi, con la proposta parlamentare che non è stata ancora discussa, ma che il Governo vorrebbe inserire all’interno della Legge di Bilancio. Inizialmente si era parlato di un aumento di un massimo di 70 milioni di euro, quindi che avrebbe avuto un impatto quasi inesistente, ma ora il Governo starebbe pensando ad una tassazione più corposa.

Ci sarebbe una tassa anche per le sigarette elettroniche, che ultimamente sono sottoposte alla critica americana per i suoi possibili danni ai polmoni, con una tassazione che garantirebbe fino a 200 milioni di euro per lo Stato. L’ipotesi per le sigarette tradizionale sarebbe quella di un aumento di 40 centesimi, che porterebbero allo Stato circa 300 milioni di euro.

Campagna contro il gioco d’azzardo

Ci potrebbero essere nuove misure contro il gioco d’azzardo, che fu toccato anche dal Governo precedente, con anche il divieto di pubblicità per le multinazionali delle scommesse. L’ipotesi è quella di aumentare la tassa che lo Stato “preleva” dalle vincite superiori a 550 euro, portando la percentuale dal 12% al 20% per i Gratta e Vinci ed il Superenalotto per le vincite sopra i 100 milioni di euro. Inoltre è previsto anche l’aumento del prelievo sulle Slot.