Whirlpool, l’azienda comunica che dal 1 novembre chiuderà a Napoli

L'incontro tra Whirlpool e Governo non è andato a buon fine

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L’incontro avuto tra il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, e l’azienda non è stato positivo, come ha spiegato lo stesso ministro al termine del tavolo a Palazzo Chigi. La cessione dello stabilimento di Napoli di Whirlpool sarebbe rimasta tra le possibili ipotesi, cosa che il Governo voleva evitare: “Nonostante gli sforzi del governo a mettere a disposizione tutte le possibili iniziative per continuare la produzione a Napoli, non c’è stata l’apertura che ci aspettavamo da parte dell’azienda”, queste le parole del ministro Patuanelli. Secondo il ministro l’obiettivo della Whirlpool è quello di vendere verso “l’ignoto”.

La soluzione ipotizzata dall’azienda, con la cessione alla Prs, una società di Lugano che si occupa di refrigeratori, non convince il Governo, che aveva già invitato la Whirlpool a rispettare gli accordi firmati ad ottobre 2018, nei quali si prevedevano finanziamenti per continuare a produrre a Napoli.

La cessione era stata posticipata al 31 ottobre, con in quel caso il Governo che aveva espresso comunque delle perplessità per la sospensione temporanea della vendita e non quella definitiva. L’annuncio era stato dato direttamente dal premier Conte, il quale però poneva l’attenzione sul mancato rispetto degli accordi già firmati ad ottobre 2018.

14.13 – I vertici dell’azienda comunicano la chiusura

I dirigenti di Whirlpool hanno comunicato la chisura dello stabilimento di Napoli il primo novembre, a seguito del “mancato accordo con il Governo durante il tavolo di oggi”.