Incontro Trump-Mattarella negli Stati Uniti: “Soddisfatto sul 5G”

Alla vigilia dell'incontro tra Mattarella e Trump la Casa Bianca ha pubblicato parole positive sull'Italia per la questione del 5G.

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Parole di distensione tra Trump e Mattarella negli Stati Uniti, alla vigilia dell’incontro tra i due, con il presidente americano che si è detto soddisfatto per il lavoro dell’Italia sul 5G e con la disposizione del “Golden Power”, attivata dal nuovo Governo per evitare che la Cina possa avere troppi vantaggi dalla tecnologia 5G. Queste le parole che sono state pubblicate dalla Casa Bianca in una conference call che si è tenuta nelle ultime ore, prima dell’incontro con Mattarella, il quale è già a Washington in attesa di incontrare il presidente Trump.

Un incontro importante, in un periodo nel quale le relazioni geopolitiche sono in discussione, con il caso legato alla Turchia, nel quale gli Stati Uniti sono usciti dal territorio della Siria, sorprendendo anche gli alleati europei. Poi ci sarà il tema dei dazi, con quelli sul parmigiano che hanno fatto molto discutere in Italia, con perdite fino ad un miliardo di euro, nonostante fossero autorizzati dal WTO per le pratiche scorrette di Airbus.

Ci sarà anche il tema della sicurezza informatica, con le ultime notizie sulla questione legata al Copasir, che vedono il ministro della Giustizia William Barr giunto in Italia per cercare delle prove contro il Russiagate e per un presunto complotto di Obama contro Trump. Nei prossimi giorni sarà sentito anche il premier Conte, che autorizzò quell’incontro.

La Casa Bianca si è detta soddisfatta della collaborazione con l’Italia: “Siamo soddisfatti della collaborazione con Italia e gli altri paesi, sul tema della privacy e della sicurezza nazionale, soprattutto riguardo ai temi legati al Partito comunista cinese”, queste le parole pubblicate dall’amministrazione Trump, che ribadiscono lo scontro con la Cina di Xi Jinping. Durante l’incontro con Mattarella saranno discusse riforme per la digital tax, per tassare i grandi colossi del web, che operano in Europa ma che sono in maggioranza americani. Gli Stati Uniti chiedono una soluzione globale sul tema dei grandi colossi del web, ma intendono collaborare in questo processo.