Siria, confermato il ritiro delle forze curde da Ras Al-Ayn

Le forze curde si stanno ritirando da Ras al-Ayn come richiesto dalla tregua con Ankara

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Il Governo turco ha confermato che le Forze democratiche siriane, insieme alla popolazione civile, si stanno ritirando dalla città di confine Ras al-Ayn, contesa dall’esercito della Turchia nella zona nordest della Siria. Sono state rese note anche le dichiarazioni del comandante curdo Kino Gabriel: “Come parte dell’accordo sulla tregua, con la cooperazione americana abbiamo evacuato la città di Ras al-Ayn”, queste le parole che fanno sperare nella fine del conflitto, con la Turchia che potrebbe avere la zona “cuscinetto” richiesta per permettere il rientro in patria degli oltre 2 milioni di profughi che sono in territorio turco.

Questa è la prima ritirata dalla firma dell’accordo della tregua di cinque giorni firmata dagli Stati Uniti con il vicepresidente Mike Pence nei giorni scorsi. Le forze curde dovranno abbandonare la zona entro martedì sera, con la regione che passerà al controllo turco. Il ministero della Difesa della Turchia ha diffuso immagini che mostrano la ritirata curda, con veicoli civili, in direzione sud: “Non ci sono impedimenti al ritiro, l’evacuazione è coordinata dalle forze statunitensi”.

Trump: “La tregua regge molto bene”

Il presidente degli Stati Uniti ha postato un tweet nel quale si dice soddisfatto per come stanno andando le cose in Siria, con la ritirata delle truppe curde e dei civili. Anche il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha spiegato di essere ottimista sulla situazione in Siria: “Non ci sono stati molti scontri a fuoco”, mentre sulla negoziazione con Ankara ha detto: “È stata complicata”, respingendo le accuse delle opposizioni che parlano di “regalo” ad Ankara.

Le truppe americane si stanno ritirando nella zona sud della città di Kobane, con programma di dirigersi verso l’Iraq, per continuare la lotta contro lo Stato Islamico, ma non più in Siria, come annunciato dal presidente Trump.

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