L’Europa chiede informazioni sulla Legge di Bilancio

La Commissione europea ha chiesto chiarimenti all'Italia sulla manovra economica

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Dopo l’invio del Documento Programmatico di Bilancio a Bruxelles, avvenuto nei giorni scorsi, ora l’Ue potrebbe rispondere con una “richiesta chiarimenti” per quanto riguarda alcuni punti della Manovra 2020, che prevedono la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia dell’Iva ed un deficit al 2,2%. La stessa lettera sarebbe stata inviata alla Spagna, che ha una situazione economica simile all’Italia per quanto riguarda gli indici economici legati alla disoccupazione, ma che negli ultimi anni è cresciuta costantemente, ha una spread migliore di quello italiano ed un rapporto debito/Pil inferiore.

Questa lettera arriva proprio durante le discussioni all’interno della maggioranza su alcune tasse da togliere, come chiesto dal Movimento 5 Stelle e da Italia Viva. Nel mirino c’è la “sugar tax” ed il regime forfettario delle partite Iva, che si vorrebbe riportare al regime analitico dal 2020, sul quale si è opposto Renzi, che aveva introdotto il forfettario con il suo Governo. Altra questione riguarda le commissioni bancarie per i pagamenti elettronici, che il Governo vuole incentivare, ma con i costi di gestione che rischiano di pesare sui commercianti.

Dati Eurostat sul debito pubblico europeo

Oggi sono stati resi noti i dati dei Paesi europei in riferimento al 2018, con un deficit previsto per l’Eurozona dello 0,5% e dello 0,7% per tutti i membri dell’Europa. Inoltre il rapporto debito/Pil dell’Eurozona è stimato all’85,9% e quello dell’EU28 a 80,4%. Qui è possibile trovare il PDF (Rapporto Eurostat) con le tabelle di tutti i paesi europei, con i dati relativi ai debiti pubblici.

Per quanto rigurda l’Italia, si tratta del secondo Paese europeo per quantità di rapporto debito/Pil, previsto al 134,8% nel 2018, in aumento rispetto al 134,1% del 2017. La Spagna, per esempio, ha un livello di rapporto debito/Pil al 97,6% nel 2018, in calo di un punto rispetto al 2017. Anche la Francia si mantiene sotto il 100% nel rapporto debito/Pil, con il 98,4%, in linea con il 2017. La Germania si avvicina alla soglia/obiettivo del 60%, con il 61,9% nel 2018.

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