Siria, Erdogan: “Via i curdi o riparte l’offensiva”. Incontro con Putin

Gli Stati Uniti potrebbero rientrare nel conflitto se la Turchia non rispetterà la zona "cuscinetto"

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Proseguono le trattative nel nord della Siria, con la tregua ottenuta dagli Stati Uniti che scade alle ore 22 di oggi, quando saranno le 21 in Italia. Il presidente turco Erdogan ha fatto visita a Putin, ma ha avvertito i curdi invitandoli a lasciare le zone richieste dalla Turchia prima della fine della tregua, altrimenti riprenderà l’offensiva. “Credo che da questo incontro possano emergere elementi positivi per la questione in Siria”, queste le parole di Erdogan prima dell’incontro a Sochi con il presidente russo Vladimir Putin.

Erdogan ha tenuto una conferenza stampa all’aeroporto di Ankara, prima di partire verso Sochi, spiegando che allo scadere della tregua di questa sera riprenderà il conflitto “con ancora più determinazione se le milizie curde non abbandoneranno l’area indicata da Ankara”. L’idea della Turchia è quella di creare una zona “cuscinetto” al confine con la Siria, estesa circa 450 chilometri e dentro il confine siriano di 30 chilometri. Il portavoce del presidente Putin, Dmitri Peskov, ha spiegato che le trattative saranno “lunghe e complesse”.

“Voglio difendere la pace ad Idlib”, ha dichiarato Erdogan prima della partenza per Sochi, indicando chiaramenti i suoi obiettivi a breve termine. Il presidente turco ha riferito di condividere la linea di Putin contro il terrorismo.

Usa: “Possibili mosse contro Ankara”

Gli Stati Uniti, tramite il segretario di Stato, Mike Pompeo, hanno fatto sapere che se i turchi entreranno nella loro zona, potrebbero rispondere al fuoco. Una velata minaccia che pone di nuovo gli Stati Uniti all’interno del conflitto, dopo aver trattato la tregua ed aver favorito l’evacuazione dei curdi dalla zona “cuscinetto”, ora le truppe americane non permetteranno un ulteriore avanzamento alla Turchia.

Assad: “Erdogan sta rubando la nostra terra”

Il presidente siriano Bashar al Assad, sostenuto principalmente da Putin, ha attaccato il presidente turco per la sua avanzata all’interno del territorio siriano: “Erdogan è un ladro, ruba la terra, il petrolio e le nostre imprese”, questa la posizione del presidente della Siria, che comunque è impegnato nella lotta alle forze jihadiste, per risolvere una guerra civile iniziata otto anni fa.

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