Siria, accordo tra Putin ed Erdogan: tregua di 150 ore

Accordo tra Turchia e Russia per una tregua di 150 ore

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Dopo sette ore di colloquio è terminato l’incontro tra il presidente russo Putin e quello turco Erdogan, con una nuova tregua di 150 ore e la soddisfazione di entrambe le parti per l’accordo raggiunto sul tema siriano. Putin si è detto solidale con il presidente turco, affermando di aver capito l’offensiva turca in territorio siriano, per la presenza di milizie stranieri che hanno fomentato le pulsioni separatiste: “La regione va liberata dalla presenza straniera”, ha detto il presidente russo durante la conferenza congiunta con Erdogan.

Il rischio che è stato paventato riguarda i prigionieri dell’Isis che si trovano in prigioni curde, i quali ora potrebbero tornare in libertà: “I terroristi dell’Isis non devono riprendere forza dopo l’operazione turca – ha detto Putin – questo accordo è fondamentale per il futuro della Siria”.

I due Paesi hanno firmato un memorandum d’intesa, che comprende una tregua di 150 ore, con Turchia e Russia che effettueranno dei pattugliamenti congiunti fino a 10 chilometri il confine siriano, nella zona dove è avanzato l’esercito turco. Soddisfazione anche dal presidente turco Erdogan: “Con la Russia abbiamo raggiunto un accordo storico per la lotta al terrorismo e per il futuro della Siria”, ha spiegato durante la conferenza. Per ora le milizie curde hanno liberato la zona nord-est della Siria, come richiesto dalla precedente tregua, siglata tra Stati Uniti e Turchia.

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