Manovra, si va verso dimezzamento della plastic tax e delle auto aziendali

La plastic tax potrebbe essere dimezzata

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Con la presentazione della Manovra in Aula si potranno mettere a punto delle modifiche, come richiesto da alcune forze di maggioranza, tra cui Italia Viva, cosa su cui anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, è sembrato possibilista. Il ministro ha spiegato che modifiche alla Manovra sono possibili, a patto di mantenere lo stesso saldo attuale. L’ipotesi che si fa strada è quella del dimezzamento delle tasse sulla plastica e sulle auto aziendali, quelle più criticate dall’opposizione ed anche parte della maggioranza, visto che metterebbero a rischio alcuni settori, specialmente in Emilia Romagna, dove ci sono molte aziende che operano con gli imballaggi e con la plastica.

La plastic tax vale un miliardo nel 2020 e 1,7 miliardi di euro nel 2021, queste sono le cifre che il Governo deve trovare se vuole evitare l’aumento delle tasse sulle aziende, che potrebbero portare ad un aumento dei beni finali, con il consumatore che potrebbe avere dei rincari su molti prodotti. Meno costosa la tassa sulle auto aziendali, che vale poco più di 300 milioni per i prossimi anni, potrebbe essere portata alla metà, in maniera da evitare ulteriori polemiche.

Riduzione della plastic tax

Si starebbe pensando di far passare da un euro al chilo a circa 40 centesimi per ogni chilo di plastica utilizzata dall’azienda. In questo modo l’impatto sarebbe ridotto, anche se rimarrebbe. Inoltre si potrebbe restingere il bacino di prodotti sui quali applicare la tassa, con il benestare del Movimento 5 Stelle, che nei giorni scorsi aveva difeso la tassa: “C’è apertura alla discussione”, ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.