Ilva, Calenda: “ArcelorMittal in una posizione di forza”

Carlo Calenda ha parlato della questione Ilva

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L’ex ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, è intervenuto alla trasmissione Omnibus su La7, parlando della situazione dell’ex Ilva, ora ArcelorMittal. “ArcelorMittal ha comprato l’azienda con un contratto, che prevede oltre 4 miliardi di euro di investimento e la non possibilità di licenziare nessuno fino al 2023. Questo contratto è stato messo in discussione da un voto parlamentare”, ha spiegato Calenda, che ha portato avanti la trattativa nel 2017, insieme ai commissari che gestivano l’Ilva.

“Nel contratto non c’è lo scudo penale, ma c’è ‘in caso di gravi cambiamenti in merito al piano ambientale, si può rescindere’, dunque ArcelorMittal può andare in un Tribunale e farsi riconoscere che è stato cambiato lo scudo penale, presente anche prima del loro arrivo. A giugno avevano già avvertito che senza scudo penale se ne sarebbero andati”. Sulla crisi dell’acciaio adesso ArcelorMittal è in una posizione dominante: “Si sono messi in mutando davanti a Mittal”, ha spiegato Calenda sulla situazione attuale, proponendo di riportare la questione come era prima, a norma di legge.

Utilizzare 3mila operai per le bonifiche

L’ex ministro ha proposto di utilizzare la società pubblica Invitalia per utilizzare 3mila lavoratori per effettuare le bonifiche ambientali, utilizzando il miliardo di euro sequestrato ai Riva, ex proprietari dell’Ilva. Una delle prime cose che il Governo dovrà fare sarà ripristinare lo scudo penale per l’azienda, come era già nei mesi scorsi.