Caso Ilva, Durigon: “Governo isterico”. Italia Viva proporrà emendamento

L'esponente leghista ha spiegato la posizione della Lega sullo scudo penale

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Il responsabile economico della Lega, Claudio Durigon, è intervenuto nella trasmissione Agorà su Rai Tre, sulla questione Ilva e dello scudo penale, che fu tolto anche dal primo Governo Conte, con la Lega che faceva parte della maggioranza insieme al M5S.

“Noi volevamo lo scudo penale, nel decreto Crescita è stato inserito un emendamento dal M5S e si era poi tenuto”, ha spiegato Durigon. “Il decreto Salva-crisi lo aveva fatto il ministro Di Maio, dove c’era l’art. 14, che ha messo il capo politico del M5S, che ripristinava lo scudo penale, approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri del primo Governo Conte”, queste le parole di Claudio Durigon, che poi aggiunge: “Oggi Di Maio racconta che non vuole lo scudo, ma lo ha messo lui, non l’ho messo io. Il Governo è in preda all’isterismo”.

Bonafe (PD): “Si rispetti il contratto di ArcelorMittal”

“Siamo davanti a 10mila persone che rischiano il posto di lavoro, serve un senso di responsabilità. La vicenda parte da molto lontano. Il Governo si deve impegnare a far rispettare ad ArcelorMittal il contratto firmato lo scorso anno, va tolto ogni tipo di alibi all’azienda, rimettendo lo scudo penale. Bisogna capire la posizione del Governo e portarla avanti, sennò si rischia davvero la schizzofrenia”, questa la posizione della Bonafé, esponente PD, a favore della reintroduzione dello scudo penale.

“La discussione è in corso al Governo”, questa la posizione della Bonafé sull’emendamento che Italia Viva presenterà per la reintroduzione dello scudo penale. Su questo emendamento Di Maio ha già espresso delle parole negative, ma potrebbe passare con i voti delle opposizioni, con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che potrebbero votare a favore.

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