Ilva, Italia Viva presenta due emendamenti per lo scudo penale

Italia Viva ha presentato due emendamenti per ripristinare lo scudo penale

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Italia Viva ha presentato due proposte per risolvere la questione dello scudo penale dell’ex Ilva, oggi ArcelorMittal, che possano andare a far cambiare idea all’azienda, oltre che a togliere l’alibi del ricorso per i cambiamenti all’accordo iniziale. Uno dei due emendamenti ha come obiettivo quello di “coprire” la società dal 3 novembre, la data di decadenza dello scudo penale, mentre il secondo è più generale e vale per tutte le aziende.

Per ora ArcelorMittal ancora non ha depositato al Tribunale di Milano l’atto nel quale manifesta l’intenzione di voler recedere l’accordo raggiunto lo scorso anno, come era stato già comunicato ai commissari la scorsa settimana. I commissari straordinari, invece, potrebbero presentare loro volta un ricorso, perché ritengono che la non presenza della clausola di immunità non sia un motivo valido per il recesso dal contratto.

Il ricorso sull’Altoforno

Un altro ricorso potrebbe arrivare dai commissari per quanto riguarda l’Altoforno 2, che l’azienda ha messo come una delle condizioni che rendono impossibile il proseguimento del piano industriale. Infatti sarebbe ancora acceso e non sarebbe spento e per questo l’eventuale recesso non avrebbe basi solide.

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