Ilva, Di Maio attacca: “Chi provoca disastri deve pagare”

Il ministro Di Maio contrario alla nazionalizzazione

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Non si è ancora risolta la vicenda legata all’Ilva di Taranto, con ArcelorMittal che ha portato il suo recesso in Tribunale a Milano, mentre il ministro Di Maio ha attaccato la gestione della fabbrica, in uno spezzone del suo intervento alla trasmissione “Fuori dal Coro” su Rete 4. “Chi provoca un disastro ambientale deve pagare”, ha detto il capo politico del M5S, sottolineando come non sia a favore dello scudo penale. “Se il PD o IV presentassero uno scudo, sarebbe un problema”, ha spiegato il ministro, con Italia Viva che nelle scorse ore ha presentato due emendamenti per ripristinare l’immunità all’azienda, che era stata tolta alla fine di ottobre e non reinserita.

Contrario anche alla nazionalizzazione il ministro degli Esteri: “Sarebbe dare un alibi agli italiani, devono restare qui. Il Governo troverà una soluzione”, ha aggiunto Di Maio. Il premier Conte ha organizzato un Consiglio dei ministri fissato per domani, con la lettera inviata ai ministri per invitarli a portare nuove proposte sul caso Ilva.

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