Conferenza stampa di fine anno di Conte – DIRETTA

Il premier Conte ha fatto il punto sul 2019

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Andrea Palci
Laureato in Economia, esperto di politica, economia, sondaggi elettorali ed altri argomenti economici legati alla politica nazionale ed internazionale. Nato a Roma con interesse anche per scienza e spettacoli. -- via Nomentana 21 00161, Roma -- tel 393 4439344

Oggi è prevista la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, per fare il punto sull’anno svolto e che ha visto due maggioranze diverse, iniziato con il Governo giallo-verde e concluso con l’accordo tra PD-M5S-Italia Viva. Attese le dichiarazioni del premier Conte, per capire quali siano le mosse che l’esecutivo vuole mettere in atto dal 2020, con la maggioranza nel caos dopo le dimissioni del ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ancora non sostituito.

“Dovevamo mettere il Paese in sicurezza”

“Abbiamo dovuto effettuare uno sprint, abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Siamo andati oltre, non ci siamo limitati a disinnescare l’Iva, ma abbiamo iniziato a realizzare gli impegni presi con i cittadini. Ora ci aspetta un 2020 diverso, abbiamo davanti a noi, se posso continuare con la metafora sportiva, una maratona di tre anni: marceremo spediti. Vogliamo programmare senza affanno, come le ultime settimane, le iniziative di Governo. Un piano di riforme per il Paese, quelle che i cittadini chiedono, da effettuare nei prossimi tre anni”.

29 punti da realizzare

“Dobbiamo lavorare per assicurare gli obiettivi di crescita, abbiamo 29 punti ambiziosi, che sono stati stilati durante la formazione del governo. Alcuni di questi sono stati già realizzati”. Il presidente del Consiglio ha spiegato che ci sarà una tabella cronologica per decidere cosa approvare durante i tre anni restanti del Governo.

“Vogliamo snellire la macchina burocratica del Paese. Non possiamo illudere i cittadini che questa riforma sia facile, non si tratta di una cosa semplice. Ogni centro pubblico ha maturato una sua competenza, con un’esperienza di governo alle spalle ora possiamo dire che è difficile realizzare questa riforma. Scontenterà molti, se si sottraggono delle competenze dalla macchina ammininistrativa, con delle modifiche alle tempistiche per i lavori”.

Assunzioni e digitalizzazioni

“Con la ministra Pisano abbiamo lanciato il Piano per l’innovazione, per fornire ai cittadini dei servizi più efficenti. Ci sarà anche un piano di assunzioni. Allo stesso tempo potremo fornire un volano alla crescita economica, questa riforma avrà un impatto sul Paese.

Velocizzare i processi

Secondo Conte bisognerà portare avanti la legge delega per accorciare i tempi della giustizia civile e dovrà essere fatto anche con quella penale. “Il mio obiettivo, lo dichiaro, è quello di ridurre un grado di giudizio. Per la giustizia tributaria è giusto avere un grado in meno di giudizio, è giusto per i cittadini che sono in attesa con una cartella esattoriale. Rimangono bloccati per dieci anni e questo è un fatto che non fa bene all’economia ed alla certezza del diritto.

Semplificare le aliquote

“Vogliamo riformare il sistema fiscale, in maniera tale da abbassare la pressione fiscale. È chiaro che chiunque mi abbia preceduto ha preannunciato questo medesimo obiettivo. Se non vogliamo esporre il Paese ad una procedura di infrazione, allora dobbiamo lavorare in maniera razionale e credibile. Dobbiamo lottare contro l’evasione fiscale, abbiamo già dato un segnale ben preciso, abbiamo completato un pacchetto di misure che a nostro avviso potranno essere utili per recuperare delle risorse finanziarie”.

Nuovo ministero dell’Università e della Ricerca

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato un nuovo ministero dell’Università e della Ricerca, che affiancherà quello dell’Istruzione. Il premier ha dato anche i nomi, per sostituire il ministro Fioramonti c’è il nome dell’Onorevole Azzolina, mentre il nuovo ministro dell’Università e della Ricerca ha fatto il nome di Gaetano Manfredi.

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